Commercialisti, CNDCEC evidenzia crescita dei redditi e bilancio 2025 approvato all'unanimità
L'assemblea dei presidenti degli Ordini territoriali dei commercialisti riunita oggi a Roma mette in evidenza una professione che continua ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici e organizzativi. Il confronto sul bilancio consuntivo 2025 e sulle priorità della categoria si accompagna a segnali di tenuta su redditi, praticanti e modelli organizzativi.
In evidenza
- Il reddito medio dei commercialisti aumenta del 28,3% negli ultimi quattro anni, superando la crescita del PIL complessivo del 19,5%.
- Gli iscritti all'albo dei commercialisti calano dell'1% in quattro anni, ma i praticanti crescono del 4,2% nel 2025 e le società tra professionisti del 9,2% in un anno.
- Il bilancio CNDCEC 2025 registra un avanzo di gestione superiore a 35mila euro, amministrazione oltre 17 milioni, cassa superiore a 6,5 milioni e titoli per 19 milioni.
Redditi, iscritti e organizzazione della categoria
Come riportato da Borsa Italiana, il Rapporto annuale della Fondazione nazionale dei commercialisti presentato dal presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, delinea un quadro incoraggiante per la categoria durante l'Assemblea dei presidenti degli Ordini territoriali svoltasi a Roma.Secondo de Nuccio, negli ultimi quattro anni il reddito medio dichiarato dai commercialisti cresce del 28,3%, a fronte di un aumento del PIL complessivo del 19,5% e del PIL pro-capite del 20,1%. Il differenziale positivo, spiega il presidente, riflette la capacità della professione di ampliare i servizi offerti e di accrescere il valore riconosciuto alle competenze specialistiche.
Il rapporto mostra anche un calo complessivo degli iscritti, in linea con una tendenza che coinvolge quasi tutte le professioni ordinistiche, ma la flessione dei commercialisti resta più contenuta rispetto ad altre categorie. Negli ultimi quattro anni gli avvocati diminuiscono del 5%, i consulenti del lavoro del 2%, mentre i commercialisti registrano un calo dell'1%; considerando i soli iscritti alle Casse di previdenza, il decremento si limita allo 0,2%.
Un segnale positivo arriva dai praticanti, che nel 2025 crescono del 4,2% per la prima volta dopo molti anni. Anche le Società tra professionisti aumentano del 9,2% in un anno e superano le duemila unità, confermando, secondo il Consiglio nazionale, un processo di ammodernamento che può favorire aggregazione, specializzazione e maggiore competitività degli studi professionali.
Bilancio solido e nuove iniziative assicurative
Nel corso dell'assemblea, de Nuccio illustra anche la relazione che accompagna il bilancio consuntivo del quarto e ultimo anno intero di mandato del Consiglio nazionale, indicando tra le priorità il supporto agli Ordini territoriali, il sostegno agli iscritti, il contributo ai processi legislativi e regolamentari e una gestione interna improntata a efficienza e trasparenza.Il Consiglio, afferma il presidente, consegue risultati su fiscalità, controlli e riforme, e intensifica la collaborazione con altri enti, ordini professionali e associazioni. Tra i passaggi indicati come centrali figura la riforma dell'Ordinamento professionale, il cui iter parlamentare potrebbe accelerare nelle prossime settimane.
De Nuccio annuncia inoltre l'avvio di un'iniziativa per rilevare aspettative e fabbisogni assicurativi degli iscritti e l'interesse verso servizi di consulenza specialistica sulle coperture professionali e personali. Il progetto è realizzato con Aon, broker assicurativo aggiudicatario della gara del Consiglio nazionale, e prevede un questionario digitale anonimo accessibile dall'area riservata del sito del CNDCEC; la raccolta delle risposte si svolge dal 16 luglio al 30 settembre e i risultati saranno pubblicati sul portale dell'ente.
Il tesoriere David Moro dettaglia infine i numeri del consuntivo, indicando un avanzo di gestione di oltre 35mila euro, un avanzo di amministrazione di più di 17 milioni, disponibilità di cassa superiori a 6,5 milioni di euro e titoli per 19 milioni di euro. Il bilancio viene approvato all'unanimità dall'assemblea, un passaggio che de Nuccio definisce particolarmente significativo.
Nel nostro precedente articolo sul giudizio di parificazione del rendiconto 2025 della Regione Lazio abbiamo spiegato che l’udienza pubblica della Corte dei conti era stata fissata per il 16 luglio 2026 a Roma, presso le Sezioni Riunite. Avevamo inoltre ricordato i principali protagonisti istituzionali e il valore del passaggio per la trasparenza e il controllo dei conti pubblici, anche grazie alla diretta streaming e al punto stampa conclusivo.
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