Piazza Affari sovraperforma le borse europee con il rimbalzo dei chip

Piazza Affari sovraperforma le borse europee con il rimbalzo dei chip
Milano guida la ripresa

I mercati europei mostrano un andamento cauto, mentre Milano si distingue con un rialzo moderato sostenuto soprattutto dai produttori di semiconduttori. Gli investitori mantengono inoltre alta l'attenzione sullo stretto di Hormuz, in un contesto di petrolio in forte aumento e spread BTP-Bund in lieve miglioramento.

In evidenza

  • Piazza Affari sovraperforma le altre borse europee con il FTSE MIB in rialzo dello 0,28% e il FTSE Italia All-Share a 54.638 punti.
  • Prysmian (+3,76%), STMicroelectronics (+2,91%) e Technoprobe (+4,67%) guidano i rialzi grazie al rimbalzo dei titoli chip nel listino milanese.
  • Oro sale a 4.051,3 dollari l'oncia, Light Sweet Crude Oil guadagna 2,77%, mentre lo spread BTP-Bund scende a 82 punti base con rendimento decennale italiano al 4,00%.

Andamento dei listini e spinta dei titoli chip

Come riporta Borsa Italiana, il bilancio dei mercati del Vecchio Continente resta misto, con Francoforte sostanzialmente invariata a -0,03%, Londra vicina alla parità a +0,02% e Parigi in calo dello 0,38%. A Milano, invece, il FTSE MIB continua la seduta in progresso dello 0,28%, mentre il FTSE Italia All-Share sale a 54.638 punti.

Tra i principali rialzi del listino milanese si mettono in evidenza Prysmian, in crescita del 3,76%, STMicroelectronics, in aumento del 2,91%, Eni, in progresso dell'1,11%, e Banco BPM, in rialzo dell'1,00%. Sul FTSE MidCap si distinguono Technoprobe con un balzo del 4,67%, OVS a +0,57% e Banca Ifis a +0,53%.

Tra i peggiori titoli di Piazza Affari figurano invece DiaSorin, che perde il 3,85%, Inwit, in calo del 3,35%, Amplifon, in ribasso del 2,31%, e Tenaris, che cede l'1,89%. Sul segmento MidCap pesano Zignago Vetro, in flessione del 4,42%, Reply, che lascia sul terreno il 4,13%, e MARR, in calo del 3,40% anche dopo il taglio del target price deciso da Equita.

Materie prime, cambi e clima di mercato

Il tono dei mercati si inserisce in un quadro internazionale che vede Wall Street tonica, con l'S&P 500 in aumento dello 0,41%. Sul fronte valutario, l'euro resta sostanzialmente stabile contro il dollaro U.S. a quota 1,141.

Tra le materie prime, l'oro prosegue la sessione in rialzo fino a 4.051,3 dollari l'oncia, mentre il Light Sweet Crude Oil avanza del 2,77%, segnalando una giornata di forti guadagni per il petrolio. In parallelo, lo spread tra BTP e Bund migliora a 82 punti base, in calo di 2 punti base rispetto al dato precedente, con il rendimento del decennale italiano al 4,00%.

Nel nostro precedente articolo sullo spread BTp-Bund abbiamo seguito l’apertura del 21 luglio, con un lieve calo del differenziale intorno a 81 punti base e un rendimento del BTp decennale in area 3,97%. Il quadro descriveva un mercato obbligazionario sostanzialmente stabile e una percezione del rischio sovrano italiano poco cambiata rispetto alla Germania, con i tassi ancora vicini alla soglia del 4%.

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