Banca Profilo avvia il raggruppamento azionario dal 27 luglio
L'operazione modifica il numero delle azioni ordinarie in circolazione senza cambiare il valore nominale complessivo del capitale sociale di Banca Profilo. Il raggruppamento avviene nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 esistenti e include un meccanismo dedicato alla gestione delle frazioni.
In evidenza
- Banca Profilo effettua il raggruppamento azionario il 27 luglio, convertendo 677.997.856 azioni ordinarie in 67.799.785 nuove azioni al rapporto 1:10.
- Il capitale sociale rimane invariato a 136.994.027,90 euro, con le nuove azioni che conservano le stesse caratteristiche delle precedenti.
- Le frazioni residue vengono liquidate tramite Equita SIM senza costi aggiuntivi in base al prezzo ufficiale del 24 luglio, con gestione delle posizioni minime tramite Monte Titoli.
Modalità operative del raggruppamento
Come comunicato da Teleborsa, citando Borsa Italiana, Banca Profilo procede il 27 luglio al raggruppamento delle 677.997.856 azioni ordinarie esistenti in 67.799.785 nuove azioni, in esecuzione della delibera assembleare del 23 aprile. Le nuove azioni mantengono le stesse caratteristiche di quelle attuali.L'operazione avviene nel rapporto di 1 nuova azione ogni 10 azioni esistenti, previo annullamento di 6 azioni messe a disposizione da Arepo BP per consentire la quadratura complessiva. Al termine del raggruppamento, il capitale sociale, pari a 136.994.027,90 euro, resta invariato nel suo valore nominale complessivo.
Le eventuali frazioni risultanti dai saldi degli intermediari depositari vengono trasferite su iniziativa di Monte Titoli a Equita SIM, incaricata da Banca Profilo di fare da controparte nella liquidazione su richiesta dal 29 al 31 luglio. La liquidazione avviene senza costi o commissioni aggiuntive, sulla base del prezzo ufficiale del 24 luglio, ultimo giorno di negoziazione prima del raggruppamento, prezzo che viene comunicato il 27 luglio.
Impatto per azionisti e intermediari
Attraverso Monte Titoli sono inoltre fornite istruzioni affinché ciascun intermediario depositario possa acquistare il quantitativo minimo necessario a consentire ai soci con meno di 10 azioni, e che ne facciano richiesta, di ricevere 1 nuova azione dopo il raggruppamento contro pagamento del relativo controvalore.L'intervento ha quindi l'obiettivo di gestire in modo ordinato gli effetti tecnici dell'operazione per gli azionisti retail e per la catena degli intermediari, limitando i disallineamenti derivanti dalle posizioni frazionarie e preservando la continuità amministrativa del titolo sul mercato italiano.
In un nostro precedente approfondimento sulle azioni UniCredit (UCG) abbiamo analizzato l’andamento recente del titolo, evidenziando una struttura tecnica ancora rialzista ma con diversi segnali di ipercomprato. Abbiamo inoltre richiamato l’impatto della conferma del rating A- con outlook stabile dopo l’acquisizione di una quota rilevante in Commerzbank, che ha rafforzato la fiducia sul profilo creditizio, pur lasciando spazio a possibili correzioni di breve nel range indicato.
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