Poste Italiane, il mercato sostiene l'opa su Tim e la fusione punta a 46 miliardi di capitalizzazione

Poste Italiane, il mercato sostiene l'opa su Tim e la fusione punta a 46 miliardi di capitalizzazione
Poste spinge Tim in alto

L'operazione di Poste Italiane su Tim riceve una risposta positiva dagli investitori, con un aumento del valore dell'offerta dopo l'annuncio. Il prezzo implicito per azione sale così a 7,6 euro, mentre la società risultante dalla fusione raggiunge una capitalizzazione pro forma di 46 miliardi di euro.

In evidenza

  • Il valore dell'offerta su Tim è salito del 21% dall'annuncio, portando il prezzo implicito per azione a 7,6 euro.
  • La chiusura dell'operazione è prevista per l'11 settembre, con possibile riapertura dei termini dal 21 al 25 settembre.
  • La nuova entità risultante dalla fusione Poste Italiane-Tim avrà una capitalizzazione pro forma di 46 miliardi di euro e un flottante di 23 miliardi di euro.

Tempistiche dell'operazione e piano di integrazione

Come riferito da Borsa Italiana, Camillo Greco, chief financial officer di Poste Italiane, afferma durante la conference call che il mercato accoglie con grande favore l'operazione su Tim, come mostra l'andamento del titolo successivo all'annuncio.

Dall'annuncio, il valore dell'offerta registra un rialzo del 21%, portando il prezzo implicito per azione a 7,6 euro. Greco indica inoltre che la chiusura è prevista per l'11 settembre, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre.

Secondo il management, questo calendario consente di accelerare l'integrazione e di iniziare a cogliere le opportunità di creazione di valore il prima possibile. La società prevede inoltre di presentare il piano industriale della nuova entità combinata nel primo trimestre del 2027.

Effetti attesi su liquidità e profilo di mercato

La società risultante dalla fusione presenta una capitalizzazione di mercato pro forma di 46 miliardi di euro. Il flottante raggiunge 23 miliardi di euro, un livello che, secondo quanto illustrato nel corso della conference call, garantisce una notevole liquidità del titolo.

Per Poste Italiane, questi elementi rafforzano il profilo finanziario della nuova entità e possono sostenere l'interesse del mercato nella fase successiva al completamento dell'operazione. La dimensione della società combinata la colloca inoltre tra i gruppi di maggiore rilievo nel panorama italiano delle telecomunicazioni e dei servizi.

Nella nostra precedente analisi sui risultati semestrali di Poste Italiane abbiamo riportato i ricavi record da 6,8 miliardi di euro e la conferma della guidance standalone e della politica dei dividendi. In quell’occasione avevamo anche evidenziato che l’Opas su Tim sarebbe rimasta aperta fino all’11 settembre e che il piano industriale della nuova entità integrata è atteso nel primo trimestre 2027, insieme al term sheet con Cdp sul risparmio postale 2027-2030.

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