Piazza Affari e borse europee chiudono in rialzo, banche in evidenza a Milano
I mercati azionari europei terminano la seduta in territorio positivo, con Milano sostenuta soprattutto dai titoli bancari e Wall Street poco sopra la parità. Il calo del petrolio allenta i timori di una nuova spinta inflazionistica, mentre gli investitori continuano a valutare trimestrali, dazi commerciali e tensioni in Medio Oriente.
In evidenza
- Il FTSE MIB chiude in rialzo dello 0,95% a 51.802 punti, trainato dai titoli bancari come BPER Banca (+2,75%) e Intesa Sanpaolo (+2,50%).
- Il prezzo del Brent scende di oltre il 4% a 96 dollari al barile, mentre lo spread BTP-Bund cala a 82 punti base con il decennale italiano al 4,00%.
- Il Fondo monetario internazionale prevede una crescita del Pil italiano allo 0,5% sia per il 2024 sia per il 2025, mantenendo alta l’attenzione sulle prospettive economiche.
Petrolio in calo e banche trainano i listini
Come riportato da Borsa Italiana, il ritracciamento dei prezzi energetici sostiene le piazze europee e favorisce un miglioramento del sentiment di mercato. Il Brent perde oltre il 4% e scende a 96 dollari al barile, mentre il petrolio continua la giornata a 88,4 dollari, in calo del 4,11%.A Piazza Affari il FTSE MIB chiude in aumento dello 0,95% a 51.802 punti, mentre il FTSE Italia All-Share sale dello 0,91%. In progresso anche il FTSE Italia Mid Cap, a +0,45%, e il FTSE Italia Star, a +0,97%.
Tra le blue chip milanesi guidano i rialzi BPER Banca, in crescita del 2,75%, Intesa Sanpaolo, a +2,50%, Mediobanca, a +2,17%, e Banca MPS, a +2,14%. In positivo anche UniCredit, mentre Commerzbank si dice disponibile ad avviare colloqui costruttivi con il gruppo.
Sul fronte opposto, le vendite colpiscono soprattutto Poste Italiane, che chiude a -3,65%, Telecom Italia, in calo del 2,67%, STMicroelectronics, a -2,41%, e Buzzi, che lascia sul terreno l'1,50%. Tra i titoli a media capitalizzazione si distinguono Reply, a +6,05%, Comer Industries, a +5,06%, e D'Amico, a +3,77%, mentre WIIT registra la flessione più ampia con un ribasso del 4,88%.
Spread in calo e quadro macro sotto osservazione
Fra le principali borse europee, Francoforte avanza dell'1,36%, Londra dello 0,91% e Parigi dello 0,88%, in un contesto in cui i mercati sembrano assorbire meglio anche le preoccupazioni sui nuovi dazi commerciali. L'attenzione degli investitori resta inoltre concentrata sulla stagione delle trimestrali e sulla nuova escalation in Medio Oriente.Nel mercato valutario, l'euro contro il dollaro U.S. resta sostanzialmente stabile a 1,138, mentre l'oro segna un lieve rialzo dello 0,68%. Migliora anche il comparto obbligazionario italiano, con lo spread tra BTP e Bund tedesco che scende a 82 punti base e il rendimento del decennale italiano che si porta al 4,00%.
Per l'Italia resta intanto sullo sfondo l'avvertimento del Fondo monetario internazionale, secondo cui la crescita del Pil del Paese dovrebbe attestarsi allo 0,5% sia quest'anno sia il prossimo. Il dato contribuisce a mantenere alta l'attenzione sulle prospettive economiche nazionali, nonostante il recupero della seduta azionaria.
Nel nostro precedente aggiornamento sul calo dello spread BTp-Bund, avevamo segnalato un restringimento del differenziale a 82 punti base e una discesa del rendimento del BTp decennale al 3,99%, sotto la soglia del 4%. Il movimento veniva interpretato come un miglioramento del premio di rischio e condizioni di finanziamento più favorevoli per il debito sovrano italiano, con un segnale di maggiore fiducia da parte del mercato.
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