Le banche sostengono il rimbalzo di Piazza Affari mentre UniCredit resta sotto osservazione
Il comparto bancario sostiene il recupero di Piazza Affari dopo le vendite della seduta precedente, con i principali titoli del listino milanese in rialzo. Il movimento si inserisce in un più ampio tentativo di rimbalzo delle Borse europee, favorito dal calo del petrolio e da un parziale allentamento dei timori inflazionistici.
In evidenza
- Il FTSE Italia Banche sale dell'1,5%, guidato da Mediobanca in rialzo del 2,1% e da forti performance di Intesa Sanpaolo, Banco BPM e UniCredit.
- Equita alza il target price di UniCredit a 95 euro, includendo il possibile consolidamento del 49,7% di Commerzbank e il piano Unlocked dal 2027.
- Il Brent cala del 3% sotto i 98 dollari al barile, attenuando i timori d'inflazione e sostenendo il recupero delle Borse europee.
Rialzo dei bancari e focus su UniCredit
Come riportato da Borsa Italiana, a guidare gli acquisti a Milano sono soprattutto i titoli bancari, con Mediobanca in testa al listino con un rialzo del 2,1%, seguita da Banca MPS, Intesa Sanpaolo e Banco BPM, tutte in aumento dell'1,8%. Il FTSE Italia Banche sale dell'1,5%, mentre mostrano progressi anche Bper, Finecobank, Banca Mediolanum e UniCredit.Sul titolo UniCredit l'attenzione del mercato resta alta all'indomani della pubblicazione dei conti. Gli analisti di Equita alzano il target price a 95 euro da 87,5 euro, includendo il pieno consolidamento di Commerzbank, con una quota del 49,7%, e la progressiva attuazione del piano Unlocked dal 2027, come indicato dall'amministratore delegato Andrea Orcel.
Il broker ritiene che UniCredit sia ben posizionata per continuare a generare risultati solidi e a offrire una remunerazione interessante nei prossimi anni. Gli analisti aggiungono che l'acquisizione del controllo di fatto su Commerzbank rappresenta un'ulteriore leva di crescita e un impiego efficiente del capitale.
Secondo fonti citate da Bloomberg, le due banche sono pronte a riprendere i colloqui, mentre l'ipotesi di un'acquisizione della banca tedesca da parte del gruppo italiano appare sempre più concreta. Nella conference call con gli analisti, Orcel afferma inoltre che UniCredit cerca con il governo tedesco un dialogo diretto per chiarire i malintesi e trovare una strada coerente per andare avanti, aggiungendo che la banca sarebbe lieta di mantenere Berlino come azionista.
Petrolio in calo e sollievo per i mercati europei
La forza del settore bancario si accompagna a un recupero più ampio delle Borse europee, avviato a metà mattina e sostenuto dal ritracciamento del petrolio. Il Brent cede il 3% e scende sotto i 98 dollari al barile, un movimento che attenua i timori di una nuova ondata inflazionistica.I mercati sembrano inoltre assorbire meglio le preoccupazioni per i nuovi dazi commerciali imposti dall'amministrazione Trump alla Cina e ad altri 59 Paesi. Da Pechino arriva una risposta immediata, con il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian che ribadisce l'opposizione della Cina a tutte le forme di misure tariffarie unilaterali e avverte che guerre tariffarie e guerre commerciali non sono nell'interesse di nessuna delle parti.
Nel nostro precedente approfondimento sul calo di UniCredit dopo la pubblicazione dei risultati semestrali 2026 abbiamo analizzato la forte pressione sul titolo nonostante utili solidi e l’annuncio di un dividendo provvisorio. L’articolo evidenziava anche l’effetto della cancellazione del buyback 2025 legata all’operazione Commerzbank e un quadro tecnico di breve periodo più fragile, a fronte di una struttura rialzista di medio-lungo termine.
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