Intermonte vede opportunità nelle mid e small cap italiane in un mercato più selettivo
Con l'avvicinarsi della stagione delle trimestrali di fine luglio, il segmento delle mid e small cap italiane si presenta a un mercato più cauto su inflazione, tassi e valutazioni legate all'intelligenza artificiale. Le prime indicazioni sui risultati del secondo trimestre segnalano in diversi casi una continuità con i trend operativi del primo trimestre, mentre l'attenzione degli investitori resta concentrata sulla tenuta della guidance annuale.
In evidenza
- Intermonte segnala che l'inflazione core di giugno al 2,8% in U.S. ed Eurozona riduce le aspettative di nuove strette monetarie.
- I listini azionari globali vedono una rotazione settoriale con arretramenti su chip e semiconduttori e attesa per le trimestrali delle Magnifiche 7 a fine luglio.
- Intermonte vede opportunità nelle mid e small cap italiane grazie a solidi fondamentali, valutazioni interessanti e possibile aumento di liquidità via l'iniziativa PMI2Change.
Scenario di mercato e attese sui risultati
Come riporta Borsa Italiana citando Il Sole 24 Ore Radiocor, Intermonte osserva che i rischi geopolitici restano una minaccia, ma finora i mercati si mantengono relativamente calmi e i prezzi del petrolio, pur sopra i livelli precedenti al conflitto tra U.S. e Iran, non scontano un'ulteriore escalation militare.La società evidenzia inoltre che l'inflazione core di giugno sorprende al ribasso sia negli U.S. sia nell'Eurozona, al 2,8%, permettendo ai mercati di ridimensionare le aspettative di ulteriori strette monetarie. Nello stesso tempo, i listini azionari diventano più selettivi sul tema dell'intelligenza artificiale, con una rotazione settoriale in intensificazione e un parziale arretramento dei titoli chip e semiconduttori dopo il forte rally.
In questo contesto, le trimestrali di fine luglio delle Magnifiche 7 sono indicate come un test importante per valutazioni, capacità di generare utili e sostenibilità delle spese legate all'AI. È su questo sfondo che le mid e small cap italiane si apprestano a pubblicare i risultati del secondo trimestre, con il mercato alla ricerca di conferme sulla solidità dei modelli di business e sulle indicazioni per l'intero esercizio.
Valutazioni, temi strutturali e liquidità del segmento
Intermonte afferma di non vedere chiari segnali di bolle di valutazione nel segmento e continua a individuare numerose opportunità all'interno del proprio universo di copertura. La preferenza va ai titoli con pricing power, portafogli ordini solidi ed esposizione a trend strutturali globali.Nel rapporto viene anche sottolineato che, in alcuni casi come quello dei digital enabler, il consolidamento di un trend positivo richiede un approccio capace di distinguere lo scenario italiano da quello dei concorrenti internazionali. Più spesso di quanto si pensi, secondo Intermonte, le mid e small cap italiane offrono accesso a trend globali solidi a valutazioni più interessanti.
La società segnala infine l'iniziativa PMI2Change come potenziale catalizzatore positivo per la liquidità delle small cap nei prossimi trimestri, in un passaggio che potrebbe rafforzare l'interesse degli investitori verso il segmento.
Nel nostro precedente aggiornamento sui record dei mercati finanziari italiani nel primo semestre 2026 abbiamo evidenziato la capitalizzazione Consob ai massimi (1.209 miliardi) e la forte performance del Ftse Mib, prima tra le principali Borse UE. Abbiamo però sottolineato che il rialzo si è accompagnato a un listino più “stretto”, con assenza di nuove IPO e un saldo negativo di delisting, soprattutto sul fronte delle PMI quotate.
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