La seduta europea si mantiene senza una direzione netta, mentre Milano si muove in controtendenza rispetto agli altri principali listini del continente. Il quadro dei mercati è sostenuto dal calo dei rendimenti dei Treasury negli U.S., con materie prime in rialzo e spread BTP-Bund in miglioramento a 79 punti base.
Punti chiave
- Il FTSE MIB perde lo 0,27% e il FTSE Italia All-Share scende a 55.477 punti, segnando un generalizzato calo per l'azionario italiano.
- Stellantis guida le blue chip con un rialzo del 4,83%, mentre STMicroelectronics perde il 2,01%, evidenziando forti divergenze settoriali a Piazza Affari.
- Lo spread BTP-Bund cala di 3 punti base a 79 e il rendimento del BTP decennale scende al 4,05%, indicando miglioramento nel comparto obbligazionario italiano.
Andamento dei mercati e asset chiave
Come riportato da Borsa Italiana, il listino milanese scambia in ribasso mentre Francoforte e Londra restano sulla parità e Parigi mostra un progresso contenuto dello 0,14%. A Wall Street, l'S&P 500 sale dello 0,39%, favorito dalla discesa dei rendimenti dei Treasury dopo l'annuncio del Dipartimento del Tesoro di una operazione di riacquisto potenziata sul debito a più lunga scadenza.Sul mercato valutario l'euro guadagna lo 0,70% contro il dollaro U.S. L'oro balza del 2,71% a 4.452,1 dollari l'oncia, mentre il Light Sweet Crude Oil prosegue in rialzo a 85,54 dollari al barile.
Si muove in miglioramento anche il comparto obbligazionario italiano, con lo spread in calo di 3 punti base a 79 e il rendimento del BTP decennale al 4,05%.
Titoli in evidenza e impatto sul listino italiano
Il FTSE MIB cede lo 0,27% e il FTSE Italia All-Share scende a 55.477 punti. Il FTSE Italia Mid Cap arretra dello 0,38%, mentre il FTSE Italia Star resta poco sotto la parità con un calo dello 0,16%.Tra le blue chip di Piazza Affari si mette in evidenza Stellantis, in rialzo del 4,83%, seguita da Moncler con un progresso dell'1,53%, Ferrari con l'1,08% e Buzzi con lo 0,77%. Sul fronte opposto, le vendite colpiscono STMicroelectronics, in calo del 2,01%, Unipol, in flessione dell'1,37%, e Banca MPS, che perde l'1,21%, mentre Fincantieri resta debole poco sotto i livelli della vigilia.
Nel segmento Mid Cap avanzano Philogen, Danieli, Banca Generali e D'Amico, con rialzi compresi tra l'1,94% e il 3,18%. Le pressioni maggiori si concentrano invece su Technoprobe, che perde il 3,57%, OVS, in ribasso del 2,12%, e Sesa, che scende del 2,06%.
Nel nostro precedente articolo sulle tensioni sui titoli di Stato e sull’aumento dei rendimenti abbiamo spiegato come le vendite su debito sovrano in Europa, USA e Giappone stessero spingendo i tassi verso nuovi massimi, con il BTp decennale vicino ai picchi del 2026. In quel contesto, lo spread BTp-Bund risultava in allargamento e l’attenzione del mercato restava concentrata sui rischi inflazionistici e sui segnali di cautela della BCE, elementi chiave per interpretare i movimenti odierni su obbligazionario e listini.
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