Piazza Affari avanza più delle Borse europee con Stellantis, Terna e Unicredit in evidenza
Le azioni milanesi si muovono in territorio positivo mentre le principali Borse europee restano deboli, in un contesto segnato da cautela sui tassi, rialzo del petrolio e nuove tensioni in Medioriente. Il mercato assorbe anche l'annuncio del Tesoro U.S. sui buyback di titoli a lunga scadenza da settembre e i verbali Fed di fine luglio, mentre in Germania i prezzi alla produzione accelerano a luglio.
Punti chiave
- Il FTSE MIB chiude in rialzo dello 0,37% a Milano, sovraperformando Francoforte (-0,38%) e Londra (-0,25%) grazie ai titoli industriali.
- Stellantis (+1,21%), Terna (+0,94%) e Unicredit (+0,93%) guidano i rialzi mentre Amplifon crolla del 4,34% e Prysmian scende dell'1,58%.
- I prezzi alla produzione tedeschi aumentano del 3,0% annuo a luglio, superando il consensus, e il decennale BTP rende il 4,05% con spread salito a 81 punti base.
Mercati, tassi e materie prime orientano la seduta
Come riportato da Borsa Italiana, il listino di Milano mostra un vantaggio rispetto al resto d'Europa mentre gli investitori valutano segnali contrastanti da politica monetaria, obbligazionario e energia. Il Tesoro U.S. annuncia almeno un raddoppio dei buyback di titoli a lunga scadenza a partire da settembre, mentre dai verbali della riunione Fed di fine luglio emerge che i funzionari sono pronti a intervenire sui tassi se l'inflazione rimane persistente.Resta inoltre alta l'attenzione sul petrolio, che continua a salire dopo nuove tensioni in Medioriente. Il presidente U.S. Donald Trump minaccia ritorsioni economiche contro qualsiasi Paese che offra sostegno all'Iran.
Sul fronte macroeconomico, in Germania i prezzi alla produzione di luglio crescono del 3,0% su base annua, in accelerazione rispetto al 1,8% del mese precedente e oltre il consensus del 2,7%. Sul mercato valutario l'euro contro il dollaro U.S. resta sostanzialmente stabile a 1,168, mentre l'oro perde quota a 4.484,3 dollari l'oncia, in calo dello 0,85%, e il Light Sweet Crude Oil sale dell'1,33%.
Lo spread si amplia a 81 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, mentre il rendimento del BTP decennale si attesta al 4,05%.
Milano sovraperforma l'Europa, pesano Amplifon e Prysmian
Tra le principali piazze europee, Francoforte cede lo 0,38%, Londra lascia sul terreno lo 0,25% e Parigi resta poco mossa sui livelli della vigilia. In questo quadro, Piazza Affari registra una performance relativamente migliore, con il FTSE MIB in rialzo dello 0,37% e il FTSE Italia All-Share a 55.418 punti.La dinamica resta moderatamente positiva anche sul resto del mercato italiano, con il FTSE Italia Mid Cap in aumento dello 0,49%, mentre il FTSE Italia Star scende dello 0,29%. Tra i migliori titoli del listino principale si distinguono Stellantis, in rialzo dell'1,21%, Terna, in aumento dello 0,94%, Unicredit, a più 0,93%, e Ferrari, a più 0,92%.
Sul fronte opposto, Amplifon registra la peggiore performance con un calo del 4,34%. Seguono Prysmian, in discesa dell'1,58%, Avio, in flessione dell'1,43%, e Unipol, in ribasso dell'1,20%.
Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund abbiamo spiegato che il differenziale tra BTp e Bund aveva chiuso in calo a 80 punti base, con un lieve arretramento anche del rendimento del BTp decennale al 4,06%. Il movimento veniva letto come un moderato miglioramento delle condizioni sul debito pubblico italiano nel mercato secondario, pur restando un segnale circoscritto alla singola seduta.
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