Borse europee ampliano i ribassi, salgono spread e rendimenti in Italia
I mercati azionari europei peggiorano nel pomeriggio mentre tornano le tensioni sui titoli di Stato e resta elevata la volatilità del petrolio. Sul sentiment pesano sia i rischi geopolitici legati all'approvvigionamento energetico sia i segnali macroeconomici contrastanti tra Stati Uniti ed Eurozona.
Punti chiave
- Le borse europee ampliano i ribassi con Francoforte -1,53%, Londra -1,39% e Parigi -1,68%, mentre Milano registra FTSE MIB -1,73%.
- Lo spread BTP-Bund italiano sale a 91 punti base (+6) e il rendimento del BTP decennale tocca il 4,42% sul peggioramento del mercato obbligazionario.
- Saudi Aramco comunica tagli alle forniture di greggio verso alcuni raffinatori europei dopo l'attacco all'oleodotto Est-Ovest, facendo salire il petrolio dell'1,10% a 103 dollari al barile.
Energia, geopolitica e macro guidano le vendite
Come riportato da Borsa Italiana, i listini del continente accelerano al ribasso mentre gli operatori seguono il nuovo aumento della pressione obbligazionaria dopo il parziale recupero della vigilia. L'attenzione resta concentrata sui colloqui tra U.S. e Paesi del Golfo previsti la prossima settimana a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mentre Saudi Aramco comunica ad alcuni raffinatori europei che non riceveranno forniture di greggio il prossimo mese dopo l'attacco all'oleodotto Est-Ovest.Sul fronte macroeconomico, la produzione manifatturiera statunitense registra ad agosto un calo inatteso dopo sette aumenti mensili consecutivi, anche se l'attività continua a essere sostenuta dall'espansione del settore dell'intelligenza artificiale. Nell'Eurozona, sempre ad agosto, le aspettative di inflazione delle famiglie aumentano sulla scia del rincaro energetico, con quelle a un anno al 3% e quelle a tre anni al 2,9%.
Nel mercato valutario l'euro resta vicino ai livelli della vigilia contro il dollaro U.S., con una variazione del -0,17%. L'oro si mantiene sostanzialmente stabile a 4.348 dollari l'oncia, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil sale dell'1,10% a 103 dollari al barile.
Piazza Affari soffre più degli altri listini
Il mercato obbligazionario italiano mostra un peggioramento evidente, con lo spread a 91 punti base, in aumento di 6 punti base, e il rendimento del BTP decennale al 4,42%. Il movimento accompagna una seduta di vendite diffuse sulle principali piazze europee, con Francoforte in calo dell'1,53%, Londra in flessione dell'1,39% e Parigi in ribasso dell'1,68%.A Milano il FTSE MIB arretra dell'1,73% e il FTSE Italia All-Share scende dell'1,67% a 54.053 punti. In calo anche il FTSE Italia Mid Cap, che perde lo 0,73%, e il FTSE Italia Star, in ribasso dello 0,43%.
Tra i titoli migliori del listino principale si mettono in evidenza STMicroelectronics, Brunello Cucinelli e DiaSorin. Sul lato opposto pesano soprattutto Stellantis, Hera, A2A e Unipol, mentre tra le mid cap avanzano LU-VE Group, Ferretti, Caltagirone SpA e Carel Industries; le flessioni più ampie colpiscono invece NewPrinces, Ferragamo, Webuild e Banco Desio.
Nel nostro precedente articolo sullo spread BTp-Bund e sui rendimenti dei titoli di Stato italiani, abbiamo riportato un avvio di seduta con differenziale in lieve calo e BTp decennale sostanzialmente stabile. Il mercato obbligazionario si muoveva con variazioni contenute in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi, considerata un potenziale fattore di impatto sul sentiment e sui rendimenti nell’Eurozona.
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