L’incertezza sulla decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve fa scendere il rame
Il rame (HG) è scambiato a $6,5918 dopo aver perso l’1,19% nella giornata, e si trova attualmente vicino al minimo odierno. L’asset è al di sotto della sua media mobile di breve periodo, ma resta sopra i livelli di supporto di medio e lungo periodo.
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Punti chiave
- Gli afflussi di rame nei magazzini statunitensi sono aumentati mentre Washington incrementa le scorte nazionali di metalli, spostando le giacenze dalla Cina.
- Il rame è diventato un punto critico geopolitico: i cambiamenti nelle forniture fisiche comportano nuovi rischi per il commercio globale e l’andamento dei prezzi.
- I futures sul rame sono scambiati in un intervallo di consolidamento compreso tra $6,4581 e $6,7255; la maggior parte dei segnali di momentum è contrastante, ma la probabilità di un movimento al rialzo nelle prossime sessioni è del 65%.
L’accumulo di scorte per motivi geopolitici sposta le giacenze mentre i futures si consolidano prima della decisione della Fed
Secondo Kitco, l’iniziativa strategica di Washington volta ad aumentare le scorte nazionali di metalli ha determinato consistenti afflussi di rame nei magazzini statunitensi, spostando le giacenze dalla Cina e rendendo il rame un punto critico geopolitico. Questa riallocazione delle forniture fisiche sottolinea la crescente rilevanza geopolitica del mercato del rame, con possibili ripercussioni sui flussi commerciali globali e sulla formazione dei prezzi. Nel frattempo, i futures sul rame sono rimasti in fase di consolidamento, mentre gli operatori monitorano attentamente l’imminente decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse per valutare la direzione della politica monetaria nel breve periodo, ha riferito Bloomberg.
Segnali contrastanti sul momentum mentre l’orientamento di breve periodo si indebolisce sopra i supporti chiave
Sul timeframe H4, secondo l’Ichimoku Kijun, $6,59 funge da supporto immediato. Il prezzo è attualmente sotto la MA-20, ma resta sopra sia la MA-50 sia la MA-200, indicando un orientamento di breve periodo più debole in un contesto favorevole nel lungo periodo. Gli indicatori di momentum delineano un quadro tecnico contrastante: il MACD segnala un forte acquisto, mentre l’ADX suggerisce una vendita. L’RSI resta in zona di vendita, lo Stochastic RSI è in ipervenduto e il CCI è neutrale. Il Bull/Bear Power indica un aumento della pressione ribassista, mentre l’Awesome Oscillator è neutrale.
Probabile una fase di consolidamento; la rottura della resistenza è necessaria per un breakout rialzista
Nelle prossime sessioni, in base agli attuali modelli di volatilità, il rame dovrebbe oscillare tra $6,4581 e $6,7255. La probabilità di un movimento al rialzo all’interno di questo intervallo è del 65%, per cui al momento una rottura del supporto appare meno probabile. Gli scenari di breve periodo indicano che il prezzo probabilmente si consoliderà entro questa fascia; per un movimento rialzista è necessaria una chiara rottura sopra la resistenza, mentre un calo prolungato sotto $6,59 delineerebbe uno scenario ribassista.
In precedenza era stato riferito che Rio Tinto sta valutando un ampliamento dei propri investimenti nei settori del rame e del litio in Argentina, nell’ambito di una più ampia strategia in linea con le riforme del Paese a favore degli investimenti. La strategia statunitense in evoluzione, volta ad aumentare le scorte nazionali di rame, introduce un nuovo elemento nelle dinamiche dell’offerta globale e rende la volatilità intorno al livello di $6,59 un importante punto di svolta per gli operatori che monitorano i possibili effetti geopolitici sui prezzi del rame.
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