UniCredit ottiene l'ok degli azionisti su deleghe AT1 e aumento di capitale

UniCredit ottiene l'ok degli azionisti su deleghe AT1 e aumento di capitale
UniCredit: via libera AT1

L'assemblea di UniCredit approva nella seduta odierna una serie di modifiche statutarie e nuove deleghe al consiglio di amministrazione su strumenti di capitale e governance. Le decisioni riguardano l'adeguamento alla Legge Capitali e al decreto legislativo n. 47 del 2026, oltre a operazioni potenziali su bond AT1 convertibili e nuove azioni destinate a investitori istituzionali.

Punti chiave

  • UniCredit ottiene l'approvazione del 99,79% degli azionisti sulle modifiche statutarie per adeguamento a nuove normative e miglioramento della governance.
  • Gli azionisti approvano con il 97,39% la facoltà per il CdA di emettere AT1 perpetui convertibili fino a un controvalore massimo di 5 miliardi di euro in dollari.
  • Deliberata inoltre, con il 97,70%, una delega per aumentare il capitale sociale entro il 2027 per un massimo nominale di 151,3 milioni di euro e 10.603.000 nuove azioni.

Aggiornamento dello statuto e nuove deleghe finanziarie

Come riportato da Borsa Italiana, il via libera dell'assemblea arriva con il 99,79% del capitale sociale presente e avente diritto di voto sulle modifiche allo statuto, finalizzate ad allineare il testo alle disposizioni introdotte dalla Legge Capitali del 5 marzo 2024, n. 21, dal decreto legislativo 27 marzo 2026, n. 47 e dalla relativa normativa di attuazione.

Tra gli interventi approvati figura l'inserimento del nuovo articolo 20-bis, che aggiorna la disciplina sulla presentazione di una lista da parte del consiglio di amministrazione uscente in occasione del rinnovo dell'organo amministrativo e definisce le modalità di attribuzione dei seggi qualora tale lista ottenga il maggior numero di voti. L'assemblea approva inoltre modifiche di coordinamento e aggiornamento dell'articolo 20 dello statuto sociale.

Con il voto favorevole del 97,39% del capitale presente, gli azionisti approvano anche l'attribuzione al consiglio della facoltà di emettere, in una o più occasioni entro cinque anni, strumenti obbligazionari AT1 perpetui convertibili in azioni ordinarie UniCredit al verificarsi di specifici trigger regolamentari. I titoli, destinati a investitori istituzionali ed emessi con esclusione del diritto di opzione, saranno denominati in dollari statunitensi per un controvalore massimo complessivo di 5 miliardi di euro, calcolato al cambio vigente alla data di ciascuna emissione.

La conversione di ciascun prestito scatta in caso di Trigger Event, cioè con la riduzione del CET1 capital ratio di UniCredit, su base individuale o consolidata, al di sotto della soglia prevista dalla regolamentazione applicabile. La delega include anche la facoltà di aumentare il capitale sociale, sempre senza diritto di opzione, al servizio dell'eventuale conversione, mentre il prezzo di emissione delle nuove azioni sarà determinato dal consiglio di amministrazione ai sensi dell'articolo 2441, sesto comma, del codice civile.

Impatto sulla flessibilità patrimoniale della banca

L'assemblea approva inoltre, con il 97,70% del capitale sociale presente e avente diritto di voto, una distinta delega al consiglio di amministrazione per aumentare il capitale sociale entro il 31 dicembre 2027, in una o più tranche e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione. L'operazione prevede un importo nominale massimo di 151.304.810 euro, oltre sovrapprezzo, mediante l'emissione di un massimo di 10.603.000 azioni ordinarie.

La proposta è collegata a crediti derivanti da determinati contratti di Total Return Swap, che saranno liberati mediante compensazione. Per UniCredit, il pacchetto approvato dagli azionisti rafforza gli strumenti a disposizione del consiglio per gestire capitale, raccolta subordinata e assetto di governance entro le scadenze indicate, in un quadro regolamentare aggiornato per il settore bancario italiano.

Nella nostra precedente analisi sull’assemblea straordinaria di UniCredit e sull’emissione di titoli AT1, abbiamo riportato che la banca ha collegato le nuove deleghe finanziarie e gli adeguamenti alla Legge Capitali a un quadro strategico più ampio. In quell’occasione, il gruppo ha ribadito di vedere opportunità rilevanti nel percorso su Commerzbank e di voler proseguire nei prossimi mesi un confronto rigoroso con le parti coinvolte, evidenziando l’importanza di una maggiore scala patrimoniale per sostenere investimenti e crescita degli utili in Europa.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.