Mercato AI in Italia accelera, confronto alla Camera su PMI, competenze e regole
Con la diffusione dell'intelligenza artificiale in forte aumento tra le imprese italiane, il dibattito si sposta sulle condizioni necessarie per estenderne l'uso oltre i grandi gruppi. Il confronto in programma alla Camera mette al centro il divario con le PMI, la formazione degli imprenditori e l'impatto delle nuove regole europee su adozione e cybersecurity.
Punti chiave
- Italian AI market projected to reach €1.8 billion in 2025, up 50% from 2024 according to Politecnico di Milano's Observatory.
- Istat reports 16.4% of companies with at least 10 employees will use at least one AI technology in 2025, doubling from 8.2% in 2024.
- The AI conference at the Camera focuses on SME opportunities, AI Act implications, and rising cybersecurity attention driven by the NIS2 directive.
Convegno alla Camera su adozione, rischi e AI Act
Come riportato da Borsa Italiana, il mercato italiano dell'intelligenza artificiale raggiunge nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024, secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano. La rilevazione Istat "Imprese e ICT" per il 2025 indica inoltre che il 16,4% delle aziende con almeno 10 addetti utilizza almeno una tecnologia di AI, contro l'8,2% del 2024.Su questi dati si concentra il convegno "Intelligenza artificiale e trasformazione digitale delle imprese", in programma venerdì 25 settembre alle 10:00 nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati e organizzato da Pilat & Partners. I lavori si articolano su tre direttrici, opportunità per le PMI, rischi collegati a cybersecurity e lavoro, e spazi di intervento del legislatore nazionale nel quadro dell'AI Act.
Sul fronte tecnologico, Ettore Perri, CTO e co-founder di Desme Digital, presenta DeDy, un chatbot neuro-simbolico che genera programmi in programmazione logica per interrogare database, sottolineando la necessità di rendere spiegabili le risposte in ambiti sensibili come giurisprudenza e medicina. Andrea Bodei, CEO di Infra AI e technical leader del progetto europeo Vantage, al via a gennaio 2026 con l'obiettivo di passare da TRL 4 a TRL 7, richiama invece il ruolo della direttiva NIS2 nel rafforzare l'attenzione delle imprese verso la cybersecurity.
Nel nostro precedente articolo sul lancio di SophIA da parte di CDP Venture Capital abbiamo raccontato l’avvio di un nuovo polo nazionale per il trasferimento tecnologico in intelligenza artificiale e cybersecurity, con una dotazione iniziale di 27,5 milioni di euro. L’iniziativa mira a sostenere oltre 20 progetti deeptech nelle fasi iniziali (dal proof-of-concept al seed), inserendosi nel contesto di forte espansione del mercato dell’IA in Europa e in Italia e puntando a trasformare la ricerca in valore industriale.
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