L'FMI prevede una crescita stabile nell'emisfero occidentale grazie alla domanda degli Stati Uniti e ai prezzi delle materie prime che sostengono la regione
L'emisfero occidentale mantiene una crescita relativamente stabile nel 2026 e nel 2027, mentre le economie si adattano a un contesto globale volatile. L'FMI afferma che il sostegno della domanda statunitense, il miglioramento delle ragioni di scambio, il turismo, le rimesse e le condizioni finanziarie stanno contribuendo a compensare l'incertezza commerciale, gli elevati prezzi del petrolio e le persistenti vulnerabilità fiscali in alcune aree della regione.
Punti chiave
- L'FMI prevede una crescita regionale dell'emisfero occidentale di circa il 2,25 percento sia nel 2026 sia nel 2027, citando fattori esterni favorevoli.
- L'attività economica degli Stati Uniti beneficia di consumi robusti, un mercato del lavoro solido, maggiore ricchezza delle famiglie e crescenti investimenti legati alla tecnologia, nonostante un ampio deficit commerciale e delle partite correnti.
- Si prevede che il Sud America cresca del 2,1 percento nel 2026 e del 2,4 percento nel 2027, con Argentina, Brasile e Venezuela che mostrano prospettive migliori grazie all'energia, ai prezzi delle materie prime e agli afflussi di investimenti.
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Prospettive regionali e tendenze dei Paesi
Come riportato dal Fondo Monetario Internazionale, il Regional Economic Outlook di ottobre 2026 per l'emisfero occidentale prevede una crescita regionale di circa il 2,25 percento sia quest'anno sia il prossimo, con i responsabili politici chiamati a trasformare gli attuali fattori esterni favorevoli in guadagni di più lungo periodo.Negli Stati Uniti, l'attività economica è sostenuta da consumi robusti, un mercato del lavoro solido e dall'aumento della ricchezza delle famiglie legato a valutazioni più elevate degli asset finanziari. L'FMI afferma inoltre che gli investimenti legati alla tecnologia stanno accelerando, compensando la debolezza degli investimenti nelle strutture, sebbene l'elevata intensità di importazioni di tale spesa e un dollaro forte contribuiscano a un deficit commerciale e delle partite correnti relativamente ampio.
In Canada, l'incertezza commerciale ha portato le imprese a rinviare nuovi progetti, penalizzando gli investimenti aziendali fino all'inizio del 2026, anche se i dati recenti iniziano a mostrare una ripresa degli investimenti e delle esportazioni di beni. Il Messico beneficia della forte domanda di importazioni dagli Stati Uniti, in particolare nel settore elettronico, mentre politiche fiscali e monetarie meno restrittive sostengono anch'esse l'attività economica quest'anno.
Si prevede che il Sud America cresca di circa il 2,1 percento quest'anno e del 2,4 percento nel 2027, grazie a condizioni finanziarie globali favorevoli, prezzi elevati dell'energia e delle materie prime e maggiori afflussi di investimenti di portafoglio e diretti esteri. L'FMI afferma che la crescita dell'Argentina dovrebbe riprendersi fino al prossimo anno, con la domanda in graduale recupero; per il Brasile è prevista un'espansione attorno al 2,2 percento quest'anno, con un moderato rallentamento nel 2027, mentre il Venezuela dovrebbe registrare una forte crescita quest'anno e il prossimo grazie all'aumento della produzione e delle esportazioni energetiche.
Il nostro precedente articolo su Moody’s ha evidenziato una revisione al rialzo delle prospettive di crescita globale, con una visione più ottimistica trainata da una domanda delle famiglie più forte e da un mercato del lavoro più stabile. Ha inoltre rilevato che, sebbene le dinamiche di riapertura abbiano sostenuto la ripresa, l'inflazione e le persistenti interruzioni delle catene di approvvigionamento sono rimaste rischi chiave, ancora in grado di rallentare lo slancio in alcune regioni e settori.
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