Banche italiane, manovra fiscale pesa sull'EPS 2027 fino al 4,5%
Il governo alza il contributo richiesto a banche e assicurazioni per finanziare la prossima Legge di Bilancio, portandolo tra 5,5 e 6 miliardi di euro. La stretta supera le attese iniziali e, secondo le stime degli analisti, colpisce soprattutto la redditività futura del settore bancario domestico.
Punti chiave
- Equita stima che l'aumento di 3 punti percentuali dell'addizionale IRES riduca l'EPS 2027 delle banche italiane tra il 4% e il 4,5%.
- La manovra fiscale porta l'aliquota IRES delle banche al 30,5% e prevede 1,5 miliardi di euro di gettito aggiuntivo per lo Stato.
- Il pacchetto misura incrementa la Tobin Tax, limita deducibilità IRAP e interessi passivi, con impatto combinato complessivo oltre 4 miliardi e inasprisce l'incertezza regolatoria.
Misure fiscali e stime sull'impatto
Come riporta Teleborsa, gli analisti di Equita stimano che l'aumento di 3 punti percentuali dell'addizionale IRES produca un impatto negativo medio sull'utile per azione 2027 delle banche italiane compreso tra il 4% e il 4,5%. UniCredit risulta la meno esposta tra i principali istituti grazie alla sua rilevante presenza internazionale, che limita il peso della fiscalità italiana sul gruppo guidato da Andrea Orcel.Il fulcro dell'intervento è proprio l'IRES. Con l'incremento dell'addizionale, l'aliquota complessiva sale al 30,5% per le banche, con un gettito stimato intorno a 1,5 miliardi di euro, mentre per le assicurazioni arriva al 27%, per un contributo complessivo di circa 1 miliardo includendo anche gli anticipi di liquidità.
Il pacchetto include inoltre un rialzo delle aliquote della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie, da cui il governo si attende circa 1 miliardo di euro aggiuntivo. A questo si sommano la riduzione della deducibilità ai fini IRAP delle spese amministrative e degli ammortamenti dei beni strumentali, che scende dal 90% al 30%, circa 500 milioni dalla rimodulazione della minore deducibilità degli interessi passivi e un intervento stimato intorno a 2 miliardi sul differimento del recupero delle deduzioni su DTA, svalutazioni di crediti ed eccedenze ACE.
Effetti attesi su redditività e rischio settoriale
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni conferma che le misure vengono adottate senza un accordo preventivo con il settore, segnalando un irrigidimento dei rapporti tra esecutivo e industria finanziaria. Per banche e assicurazioni, il maggiore prelievo si inserisce quindi in un quadro di incertezza regolatoria che va oltre il solo effetto contabile immediato.Il giudizio di Equita resta negativo perché la tassazione agisce su due fronti. Da un lato comprime direttamente la redditività, dall'altro rischia di aumentare il costo del capitale, poiché una maggiore incertezza fiscale può spingere gli investitori a richiedere un premio per il rischio più elevato sull'intero comparto italiano.
Nel nostro precedente approfondimento sulle prospettive di UniCredit alla vigilia della trimestrale abbiamo ricostruito le attese su utili e capitale, con la possibilità di un rialzo della guidance 2026 e un focus sulla capacità di remunerare gli azionisti. Abbiamo inoltre spiegato perché il dossier Commerzbank resta un potenziale catalizzatore di valore, tra ipotesi di struttura dell’operazione, impatto sulle valutazioni e passaggi regolamentari ancora determinanti.
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