Modello 770, i sostituti d'imposta restano obbligati all'invio entro novembre

Modello 770, i sostituti d'imposta restano obbligati all'invio entro novembre
Scadenza Modello 770 2026

La dichiarazione relativa alle ritenute fiscali operate nel 2025 rientra tra gli adempimenti annuali a carico dei sostituti d'imposta. La scadenza del Modello 770/2026 è fissata al 31 ottobre ma, cadendo di sabato, slitta quest'anno al 2 novembre.

Punti chiave

  • I sostituti d'imposta devono presentare il Modello 770/2026 entro novembre 2026, comunicando i dati sulle ritenute operate nell'anno 2025.
  • La dichiarazione comprende riepilogo crediti, dati contributivi e assicurativi e riguarda sia soggetti pubblici sia privati con funzioni di sostituzione d'imposta.
  • Anche le Amministrazioni dello Stato sono obbligate all'invio telematico del Modello 770 per le ritenute operate nell'anno 2025.

Soggetti tenuti all'invio e contenuto della dichiarazione

Come riportato da Informazione Fiscale, il Modello 770/2026 deve essere presentato dai sostituti d'imposta, chiamati a trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali sulle ritenute operate nel 2025, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate.

La dichiarazione include anche il riepilogo dei crediti e gli altri dati contributivi e assicurativi richiesti. L'adempimento si affianca alla Certificazione Unica tra gli obblighi dichiarativi che interessano i soggetti che operano come sostituti d'imposta.

Perimetro degli esclusi e impatto amministrativo

Nel testo disponibile non vengono indicati in modo puntuale i soggetti esclusi dall'adempimento, mentre viene confermato che anche le Amministrazioni dello Stato devono utilizzare il Modello 770 per la comunicazione telematica dei dati relativi alle ritenute operate nel 2025.

La scadenza riguarda quindi un perimetro ampio di soggetti pubblici e privati tenuti a funzioni di sostituzione d'imposta. Per professionisti, imprese ed enti interessati, l'obbligo mantiene rilievo operativo nella gestione delle comunicazioni fiscali verso l'Agenzia delle Entrate.

Nella nostra precedente analisi sull’aggiornamento del flusso UNIEMENS/ListaPosPA, abbiamo spiegato che dal dicembre 2026 gli enti pubblici dovranno trasmettere informazioni più dettagliate su permessi e congedi, indicando periodi e soggetti che danno diritto alle prestazioni. L’intervento, collegato alle novità della legge di bilancio 2026, punta a rafforzare i controlli e richiede adeguamenti dei sistemi HR e delle procedure interne per garantire compliance e tracciabilità dei dati contributivi.

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