Consob oscura 17 siti per abusivismo finanziario, totale dei blocchi sale a 1.878
Nell'ambito del contrasto all'abusivismo finanziario, Consob dispone l'oscuramento di altri 17 siti che offrono servizi di investimento e cripto-attività senza autorizzazione. Il totale dei siti bloccati dall'Autorità sale così a 1.878 da luglio 2019, di cui 260 collegati a fenomeni legati alle cripto-attività.
Punti chiave
- Consob ha oscurato 17 nuovi siti, di cui 7 per servizi abusivi di investimento e 10 per attività illecite su cripto-attività.
- I siti bloccati includono Quantiumax, Bloomquix, Siranogroup, Infinite Markets, CMC Trading, Genesis-Arbit, Hubtrading e diversi domini legati a Renditanzia.
- Con l'ultimo provvedimento, il totale dei siti oscurati da Consob sale a 1.878, inclusi 260 casi legati a cripto-attività.
Nuovi oscuramenti su investimenti e cripto-attività
Come riportato da Teleborsa, il provvedimento riguarda sette siti che prestano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari e dieci siti che offrono in modo illecito servizi per le cripto-attività.I siti interessati sono Quantiumax, Bloomquix, Siranogroup, Infinite Markets, CMC Trading, Genesis-Arbit e Hubtrading. Al blocco si aggiunge Renditanzia, indicato con diversi domini, tra cui renditanziait.com, renditanzia-it.com, renditanziaai.com, renditanziaaibot.com, renditanziabot.com, renditanzia.xyz, renditanziaofficial.com, renditanzia.online, renditanzia.sbs e renditanzia.it.
Impatto dell'attività di vigilanza
L'intervento si inserisce nei poteri attribuiti a Consob dal luglio 2019 per ordinare l'oscuramento dei siti web di intermediari finanziari abusivi. Con questi nuovi provvedimenti, il numero complessivo dei siti oscurati dall'Autorità raggiunge 1.878.Di questo totale, 260 casi riguardano fenomeni collegati alle cripto-attività. Il dato conferma il peso crescente del comparto digitale nell'attività di vigilanza sul mercato finanziario italiano.
Gli ultimi oscuramenti della Consob contro l’abusivismo finanziario online hanno riguardato 10 siti che offrivano senza autorizzazione servizi di investimento e servizi legati alle cripto-attività. Nel nostro precedente aggiornamento avevamo evidenziato come il totale dei siti bloccati dall’Autorità dal luglio 2019 fosse salito a 1.848, con una quota rilevante collegata al segmento crypto, a conferma dell’intensificarsi della vigilanza a tutela dei risparmiatori.
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