Le azioni Terna perdono circa l’1,5%: lo slancio ribassista di lungo periodo limita i guadagni dopo l’approvazione normativa
Le azioni di Terna Rete Elettrica Nazionale SpA (TRN) hanno perso l’1,55% dopo che la società ha ottenuto l’approvazione normativa per un importante progetto infrastrutturale della rete elettrica a Fonzaso, mentre sono iniziati i lavori per il collegamento via cavo Bolano-Annunziata. Il calo si verifica mentre Terna resta al di sopra delle medie mobili a 20 e 50 giorni, ma è frenata dallo slancio ribassista di lungo periodo e da livelli di resistenza nel breve termine.
Punti chiave
- Terna ha ricevuto l’approvazione normativa italiana per un nuovo progetto relativo alla rete elettrica a Fonzaso, in provincia di Belluno, volto a rafforzare la resilienza della rete.
- I lavori per l’installazione del cavo Bolano-Annunziata sono iniziati il 26 ottobre 2026, a sostegno dei continui investimenti nelle infrastrutture energetiche italiane.
- Le azioni Terna scambiano attualmente a €9,51 all’interno di una struttura rialzista nel breve e medio termine; l’intervallo tecnico atteso nel breve periodo è compreso tra €9,35 e €9,71.
Gli investimenti nella rete si intensificano, mentre il sentiment resta sotto pressione per le vendite
Terna ha ricevuto l’approvazione normativa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano per un nuovo progetto strategico relativo alla rete elettrica a Fonzaso, in provincia di Belluno. L’approvazione riguarda nuove infrastrutture volte a migliorare la resilienza della rete; è stato inoltre riferito che l’installazione del cavo Bolano-Annunziata è iniziata il 26 ottobre 2026. Questi sviluppi riflettono i continui investimenti nella rete elettrica italiana, anche se l’andamento dei prezzi resta sotto la più ampia pressione delle vendite.
I segnali rialzisti di breve termine si contrappongono a uno slancio ipercomprato e a un gap ribassista
Terna quota al di sopra delle medie mobili sia a 20 giorni (€9,31) sia a 50 giorni (€9,38), ma resta al di sotto di quella a 200 giorni (€9,8): un quadro che riflette una struttura rialzista nel breve e medio termine all’interno di un allineamento ribassista di lungo periodo. I livelli immediati da monitorare sono il limite superiore di breve termine a €9,57 e il supporto a €9,38; l’Ichimoku Kijun (€9,34), più in basso, conferma il contesto di trend prevalente. Gli indicatori di momentum sono favorevoli: MACD e ADX segnalano un interesse all’acquisto persistente. L’indice di forza relativa (RSI) è a 65,24 e indica un segnale d’acquisto, ma sia lo Stochastic RSI a 100 sia il Commodity Channel Index (CCI) a 151,84 segnalano condizioni di ipercomprato. Il Bull/Bear Power (BBP) è positivo a 0,26 e indica che gli acquirenti dominano il momentum intraday, in concomitanza con i segnali di ipercomprato del CCI e dello Stochastic RSI. Anche l’Awesome Oscillator è in linea con il trend rialzista. Il titolo si trova attualmente a €9,51, in calo dell’1,55% dopo aver aperto con un gap ribassista di circa lo 0,93%, e ora scambia vicino al minimo di seduta. La volatilità intraday è pari all’1,36%. Dopo l’apertura i prezzi sono scesi, segnalando una pressione ribassista, sebbene la maggior parte degli indicatori di momentum e di trend resti favorevole.
In precedenza era stato riferito che Terna aveva ricevuto l’approvazione normativa per nuovi investimenti nelle infrastrutture di rete a Belluno, con l’obiettivo di migliorare la resilienza della rete elettrica. L’attuale quadro tecnico rafforza lo scenario prevalente di scambi in un intervallo definito; l’attenzione immediata è rivolta alla capacità del titolo di superare nuovamente la resistenza a €9,57, aprendo la strada a ulteriori rialzi all’interno della fascia di volatilità prevista.
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