Hlib Chabaniuk

Le azioni Terna perdono circa l’1,5%: lo slancio ribassista di lungo periodo limita i guadagni dopo l’approvazione normativa

Le azioni Terna perdono circa l’1,5%: lo slancio ribassista di lungo periodo limita i guadagni dopo l’approvazione normativa
Terna perde oggi l’1,55% e scende a €9,51

Le azioni di Terna Rete Elettrica Nazionale SpA (TRN) hanno perso l’1,55% dopo che la società ha ottenuto l’approvazione normativa per un importante progetto infrastrutturale della rete elettrica a Fonzaso, mentre sono iniziati i lavori per il collegamento via cavo Bolano-Annunziata. Il calo si verifica mentre Terna resta al di sopra delle medie mobili a 20 e 50 giorni, ma è frenata dallo slancio ribassista di lungo periodo e da livelli di resistenza nel breve termine.

TRN previsione del prezzo
24H 0%
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Prezzo attuale: 9,59 € 0.0600 0.63%
Chiuso 10/30
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Punti chiave

  • Terna ha ricevuto l’approvazione normativa italiana per un nuovo progetto relativo alla rete elettrica a Fonzaso, in provincia di Belluno, volto a rafforzare la resilienza della rete.
  • I lavori per l’installazione del cavo Bolano-Annunziata sono iniziati il 26 ottobre 2026, a sostegno dei continui investimenti nelle infrastrutture energetiche italiane.
  • Le azioni Terna scambiano attualmente a €9,51 all’interno di una struttura rialzista nel breve e medio termine; l’intervallo tecnico atteso nel breve periodo è compreso tra €9,35 e €9,71.

Gli investimenti nella rete si intensificano, mentre il sentiment resta sotto pressione per le vendite

Terna ha ricevuto l’approvazione normativa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano per un nuovo progetto strategico relativo alla rete elettrica a Fonzaso, in provincia di Belluno. L’approvazione riguarda nuove infrastrutture volte a migliorare la resilienza della rete; è stato inoltre riferito che l’installazione del cavo Bolano-Annunziata è iniziata il 26 ottobre 2026. Questi sviluppi riflettono i continui investimenti nella rete elettrica italiana, anche se l’andamento dei prezzi resta sotto la più ampia pressione delle vendite.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che il calo dei prezzi nonostante l’approvazione normativa evidenzia il persistere della pressione ribassista. Sottolinea il rischio che il titolo, pur trovandosi al di sopra delle medie mobili di breve termine, resti frenato dalla media a 200 giorni e dalla resistenza a €9,57. Kharitonov rileva che i segnali di ipercomprato dello Stochastic RSI e del CCI aumentano il rischio di una correzione tecnica. La performance intraday negativa e l’elevata volatilità invitano inoltre alla cautela prima di aprire nuove posizioni long. Avverte: "I trader dovrebbero evitare di inseguire i rialzi quando il momentum appare eccessivo e il rischio di ribasso è evidente sotto €9,38."
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, considera l’approvazione normativa per le nuove infrastrutture di rete un risultato strategico per il posizionamento di lungo periodo di Terna. Karapetjanc ritiene che il ciclo di investimenti in corso della società, sostenuto da indicatori di momentum resilienti, rafforzi la struttura rialzista. Sottolinea che i solidi segnali probabilistici e un sentiment favorevole indicano un possibile ulteriore apprezzamento dei prezzi in caso di superamento della resistenza a €9,57. Karapetjanc aggiunge che il mercato offre molteplici opportunità mentre Terna prosegue l’espansione della rete elettrica italiana. Afferma: "Mi aspetto un’ulteriore crescita, con scenari rialzisti sostenuti dal miglioramento dei fondamentali e dalla tenuta del momentum tecnico."
Sholanke Dele, strategist di mercato, resta prudente di fronte alla più ampia pressione delle vendite osservata dopo la notizia dell’approvazione del progetto. Dele considera il calo una prova del fatto che, nel breve termine, le notizie sui nuovi investimenti non bastano a superare lo scetticismo del mercato. Indica la volatilità e la discesa fino ai minimi di seduta come segnali che gli investitori non sono ancora convinti delle prospettive di rialzo immediato. Dele afferma: "Il sentiment nel breve termine appare fragile e manterrei un approccio difensivo finché il titolo non supererà chiaramente quota €9,57."
Terna asset chart
Terna dinamica dei prezzi. Fonte: TradingView.

I segnali rialzisti di breve termine si contrappongono a uno slancio ipercomprato e a un gap ribassista

Terna quota al di sopra delle medie mobili sia a 20 giorni (€9,31) sia a 50 giorni (€9,38), ma resta al di sotto di quella a 200 giorni (€9,8): un quadro che riflette una struttura rialzista nel breve e medio termine all’interno di un allineamento ribassista di lungo periodo. I livelli immediati da monitorare sono il limite superiore di breve termine a €9,57 e il supporto a €9,38; l’Ichimoku Kijun (€9,34), più in basso, conferma il contesto di trend prevalente. Gli indicatori di momentum sono favorevoli: MACD e ADX segnalano un interesse all’acquisto persistente. L’indice di forza relativa (RSI) è a 65,24 e indica un segnale d’acquisto, ma sia lo Stochastic RSI a 100 sia il Commodity Channel Index (CCI) a 151,84 segnalano condizioni di ipercomprato. Il Bull/Bear Power (BBP) è positivo a 0,26 e indica che gli acquirenti dominano il momentum intraday, in concomitanza con i segnali di ipercomprato del CCI e dello Stochastic RSI. Anche l’Awesome Oscillator è in linea con il trend rialzista. Il titolo si trova attualmente a €9,51, in calo dell’1,55% dopo aver aperto con un gap ribassista di circa lo 0,93%, e ora scambia vicino al minimo di seduta. La volatilità intraday è pari all’1,36%. Dopo l’apertura i prezzi sono scesi, segnalando una pressione ribassista, sebbene la maggior parte degli indicatori di momentum e di trend resti favorevole.

In precedenza era stato riferito che Terna aveva ricevuto l’approvazione normativa per nuovi investimenti nelle infrastrutture di rete a Belluno, con l’obiettivo di migliorare la resilienza della rete elettrica. L’attuale quadro tecnico rafforza lo scenario prevalente di scambi in un intervallo definito; l’attenzione immediata è rivolta alla capacità del titolo di superare nuovamente la resistenza a €9,57, aprendo la strada a ulteriori rialzi all’interno della fascia di volatilità prevista.

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