Previsioni sul prezzo dell'oro: resistenza a $4052 sotto i riflettori mentre XAU resta stabile

Previsioni sul prezzo dell'oro: resistenza a $4052 sotto i riflettori mentre XAU resta stabile
Oro in rialzo dello 0,77% oggi vicino a $4031

Gold (XAU) è scambiato a $4031, chiudendo vicino ai massimi di giornata dopo un modesto rialzo. Il prezzo si trova sopra la media mobile di breve periodo ma resta sotto le principali medie mobili di medio e lungo termine.

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XAU previsione del prezzo
24H -0.13%
$4029.39
48H 0.09%
$4038.22
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$4046.26
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6M 10.98%
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12M 26.19%
$5091.31
Prezzo attuale: $ 4034.7 33.58 0.84%
Dati in tempo reale 15:07
Intervallo giornaliero 3973.14 Arrow from to Icon 4043.84
Intervallo settimanale 3961.49 Arrow from to Icon 4216.38
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In evidenza

  • L’oro è sceso di oltre il 3% sotto i $4000 poiché la riduzione delle tensioni in Medio Oriente e i colloqui nucleari USA-Iran hanno ridotto il premio di rischio geopolitico.
  • Le aspettative di rialzo dei tassi USA, l’inflazione e il conseguente rafforzamento del dollaro hanno provocato forti deflussi dall’oro e da altri asset privi di rendimento.
  • I segnali tecnici restano decisamente ribassisti con l’oro che dovrebbe consolidare tra $3917 e $4145, con il rischio al ribasso dominante nel breve termine.

Il premio di rischio si riduce mentre i colloqui di pace e le aspettative sulla Fed guidano le fuoriuscite

Il 24 giugno, un ampio sell-off nei mercati globali delle materie prime ha portato l'oro (XAU/USD) a perdere oltre il 3%, scendendo sotto quota $4000, poiché l'allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i progressi nei negoziati nucleari tra USA e Iran hanno causato un rapido ridimensionamento del premio di rischio geopolitico, secondo Tradingkey. Contestualmente, le crescenti aspettative di ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve e l'inflazione persistente negli Stati Uniti hanno rafforzato il dollaro e innescato forti deflussi dall'oro e da altri asset privi di rendimento. Come riportato da CNBC, dichiarazioni contrastanti tra USA e Iran sulla permanenza delle ispezioni nucleari hanno gettato dubbi sulla durata dei negoziati di pace, aumentando ulteriormente la volatilità del mercato dell'oro. Gli acquisti di oro da parte delle banche centrali, in risposta alle lezioni geopolitiche del congelamento delle riserve russe da parte del G7 nel 2022, dovrebbero creare un prezzo minimo strutturale nel 2026, con i gestori delle riserve che diversificano dagli asset denominati in dollari, come evidenziato da Discoveryalert Com.

Segnali di ipervenduto si intensificano mentre la resistenza limita il rimbalzo dell’oro

Il livello di $4052 sull’Ichimoku Kijun funge attualmente da resistenza immediata mentre l’azione del prezzo trova supporto sopra la MA-20 ma resta frenata dalla MA-50 e MA-200. Gli indicatori di momentum sono particolarmente deboli: il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l’Average Directional Index (ADX) segnalano entrambi Vendita, mentre il Relative Strength Index (RSI) si attesta a 30,61, indicando anch’esso Vendita. Il Commodity Channel Index (CCI) mostra una Vendita e il Bull/Bear Power segnala un mercato in Ipervenduto, rafforzando la pressione ribassista persistente. Sia lo Stochastic RSI che l’Awesome Oscillator sono Neutrali, suggerendo incertezza nonostante i segnali di ipervenduto.

I rischi al ribasso prevalgono mentre l’oro affronta una zona di consolidamento volatile

Nel breve termine, si prevede che l’oro si muova all’interno di una fascia di volatilità compresa tra $3917 e $4145. La probabilità di un movimento al ribasso resta elevata dati i segnali di momentum prevalenti, mentre un’inversione rialzista appare molto meno probabile senza una rottura decisa sopra la resistenza immediata. Lo scenario base è un consolidamento dei prezzi all’interno dell’intervallo stabilito, con un esito ribassista confermato se il supporto vicino al limite inferiore viene violato.

Anton Kharitonov, analista di Traders Union, vede una debolezza persistente nell’oro poiché i driver tecnici e macroeconomici di breve periodo restano ribassisti. Sottolinea che la discesa sotto i $4000 riflette il ridimensionamento del premio di rischio geopolitico, mentre gli indicatori di momentum e i continui deflussi mantengono l’attenzione sullo scenario ribassista. L’attuale andamento dei prezzi resta frenato da una forte resistenza e segnali di ipervenduto, senza un catalizzatore forte per un’inversione. "Finché l’oro non supererà decisamente i $4052, lo scenario base resta quello di un trading in range con una propensione al ribasso," afferma.

In precedenza, gli analisti hanno osservato che la pressione di vendita persistente e un dollaro USA forte continuano a pesare sulle prospettive dell’oro, mantenendo una visione ribassista. Con la nuova volatilità derivante dai cambiamenti geopolitici e dalle strategie delle riserve delle banche centrali, i trader dovrebbero ora monitorare eventuali breakout mentre l’oro si avvicina a livelli di supporto e resistenza critici all’interno dell’attuale fascia di consolidamento.

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