Il gas naturale estende il rimbalzo mentre il report sugli stoccaggi e i rischi nel Golfo delineano l'outlook
I futures sul gas naturale sono rimbalzati verso i 2,92 $ per MMBtu dopo che i buyer hanno difeso l'area dei 2,80 $. L'ultimo rialzo è stato sostenuto dal posizionamento in vista del report settimanale sugli stoccaggi negli Stati Uniti e dalle limitate interruzioni della produzione associate alla tempesta tropicale Bertha.
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Il contratto di agosto ha chiuso in rialzo del 2,1% a 2925 $ mercoledì, sebbene si preveda che la tempesta avrà solo un impatto modesto sulla produzione della Gulf Coast, sulle operazioni di GNL e sulla domanda regionale.
L'eccedenza di stoccaggio limita il momentum rialzista
L'ultimo report EIA disponibile ha mostrato un aumento delle scorte di gas di 41 Bcf, arrivando a 3024 Bcf nella settimana terminata il 10 luglio. Le scorte erano superiori del 6,4% rispetto alla media quinquennale, sebbene rimanessero dello 0,7% inferiori al livello corrispondente del 2025. Il mercato è ora in attesa del nuovo rilascio sugli stoccaggi, con i trader preoccupati che il surplus rispetto alle norme stagionali possa espandersi ulteriormente e limitare la portata dell'attuale ripresa.
La manutenzione del GNL compensa la domanda estiva
La domanda stagionale per il raffreddamento rimane un'importante fonte di supporto, in particolare se le alte temperature dovessero intensificarsi nelle principali regioni di consumo degli Stati Uniti. Tuttavia, la forte produzione interna, la debolezza dei flussi di gas in entrata (feedgas) per il GNL dovuta alla manutenzione e le scorte adeguate continuano a frenare i prezzi. Gli analisti hanno recentemente identificato l'area tra 2,80 $ e 2,95 $ come il probabile range di trading a breve termine, a meno che le esportazioni di GNL non si riprendano o le previsioni meteorologiche non diventino sensibilmente più calde.
La guerra in Medio Oriente mantiene il premio geopolitico
L'escalation in Medio Oriente rimane un rischio significativo per i mercati globali del gas e del GNL. Lo Stretto di Hormuz è ancora in gran parte chiuso, mentre gli attacchi degli Houthi contro le petroliere legate all'Arabia Saudita hanno aumentato le preoccupazioni sulla navigazione attraverso il Mar Rosso e il Bab el-Mandeb. L'AIE ha avvertito che i flussi di GNL attraverso Hormuz rimangono ben al di sotto dei livelli pre-conflitto e che i tempi per una completa normalizzazione sono altamente incerti. Questi rischi non si sono ancora tradotti in un rally sostenuto dei prezzi del gas negli Stati Uniti, ma potrebbero sostenere la domanda globale di GNL e, infine, rafforzare i flussi di esportazione statunitensi.
La struttura tecnica mostra che la ripresa affronta una nuova resistenza
Il grafico orario mostra il gas naturale in ripresa dall'area di supporto di 2,80 $ prima di testare la resistenza vicino a 2,95 $. La pressione di vendita è emersa rapidamente intorno a questo livello, suggerendo che i partecipanti al mercato continuano a utilizzare i rally per ridurre l'esposizione long mentre il trend più ampio rimane fragile. Un movimento sostenuto sopra i 2,95 $ migliorerebbe l'outlook a breve termine ed esporrebbe il livello psicologico di 3,00 $, seguito dall'area tra 3,05 $ e 3,10 $. Il mancato superamento della resistenza potrebbe innescare un altro ritracciamento verso 2,90 $ e 2,85 $, mentre una rottura al di sotto di questi livelli riporterebbe l'attenzione sul supporto chiave intorno a 2,80 $, dove l'interesse all'acquisto, come scritto in Natural gas stabilizes above support as storage outlook offsets geopolitical premium, potrebbe riapparire.
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