I rendimenti in aumento dei Treasury USA possono mettere sotto pressione il prezzo del rame?
Copper (HG) è scambiato a $6,3643 con un modesto rialzo nella sessione. L’asset si trova attualmente sopra la sua media mobile chiave di breve periodo ma resta limitato sotto i livelli di resistenza intermedi, mostrando una certa resilienza rispetto alle tendenze di lungo termine.
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In evidenza
- I future sul rame sono scesi del 3,5% in due sessioni poiché l’aumento dei rendimenti USA e il rafforzamento del dollaro riducono l’appeal delle materie prime.
- Il rafforzamento del dollaro aumenta il costo del rame per gli acquirenti internazionali, intensificando la pressione sui prezzi denominati in dollari e interrompendo il precedente slancio rialzista.
- Tecnicamente, il rame dovrebbe muoversi lateralmente nel range $6,2854–$6,4432, con momentum negativo e una probabilità maggiore di ulteriori ribassi.
Deflussi guidati dai rendimenti e dollaro forte frenano il rally del rame
I future sul Copper hanno perso circa il 3,5% in due sessioni consecutive dopo aver toccato di recente un massimo di sei settimane, con Marketscreener che attribuisce il movimento all’aumento dei rendimenti dei Treasury USA e al rafforzamento del dollaro. Rendimenti più elevati rendono le materie prime prive di rendimento come il rame meno attraenti, mentre un dollaro più forte di solito esercita ulteriore pressione sugli asset denominati in dollari, aumentando il loro costo per gli acquirenti esteri. Queste forze di mercato hanno frenato lo slancio precedente del rame, contribuendo alla recente moderazione dei prezzi.
Momentum misto: il supporto rialzista contrasta resistenze e segnali ribassisti
Sul grafico H1, HG si trova sopra la MA-20 ma resta sotto la MA-50, mentre sul timeframe giornaliero il prezzo è comodamente sopra la MA-200, confermando un supporto di lungo periodo ancora attivo. La resistenza immediata si trova al livello Ichimoku Kijun di $6,3948, mentre il supporto più vicino è a $6,2854. Tra i segnali di momentum, il MACD indica attualmente una forte vendita, l’ADX segnala una pressione ribassista persistente e l’RSI si attesta a 42,87, mentre lo Stoch RSI è neutrale e il CCI segnala condizioni di ipercomprato. Il Bull/Bear Power continua a favorire leggermente i rialzisti, ma le letture miste evidenziano sia esaurimento di breve termine che pressioni contrastanti.
Incertezza direzionale: le probabilità di breakout favoriscono il ribasso
Nei prossimi due o tre giorni di trading, il rame dovrebbe restare in una fascia di volatilità tra $6,2854 e $6,4432. La probabilità di un breakout al rialzo è stimata al 33%, mentre quella di un movimento al ribasso prevale con il 67%. Lo scenario di base prevede un andamento laterale, con momentum rialzista probabile solo se il prezzo supera la resistenza a $6,3948, mentre una discesa sotto il supporto a $6,2854 potrebbe innescare nuove vendite.
In precedenza era stato riportato che il rame stava subendo pressioni al ribasso, con resistenze tecniche e sviluppi legati alla sostenibilità che contribuivano a un sentiment misto tra i trader. L’attuale contesto rafforza questa visione prudente, poiché venti contrari macroeconomici e segnali contrastanti dagli indicatori suggeriscono di monitorare i $6,3948 come livello di resistenza decisivo per qualsiasi potenziale rottura al rialzo.
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