Il prezzo dell'oro scende di quasi il 3% dopo i dati PCE statunitensi più elevati del previsto e le mosse della Fed che frenano la domanda
L'oro (XAU) è sceso del 2,91% dopo che la pubblicazione dei dati sull'inflazione PCE statunitense di settembre, superiori alle attese, e una decisione di politica monetaria della Federal Reserve hanno innescato nuove pressioni di vendita. Il movimento è coerente con la persistente struttura ribassista evidenziata da tutte le principali medie mobili e dai limiti della resistenza tecnica di breve termine.
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Punti chiave
- I prezzi dell'oro sono stati volatili vicino a $4,000 dopo i dati sull'inflazione PCE statunitense di settembre, superiori alle attese, e una nuova decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
- La domanda di oro si è indebolita a causa dell'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi, compensato in parte dai continui acquisti delle banche centrali di Cina, India e Turchia.
- L'oro scambia al di sotto delle principali medie mobili e mostra segnali di momentum ribassista; le previsioni indicano un movimento nell'intervallo tra $3,821 e $3,956, con un'elevata probabilità di ulteriori ribassi.
Gli acquisti delle banche centrali compensano in parte il calo della domanda dovuto ai rendimenti
L'oro ha registrato oscillazioni significative intorno alla soglia dei $4,000 dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione PCE statunitense di settembre, superiori alle attese, e l'annuncio di una nuova decisione di politica monetaria della Federal Reserve. L'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi ha pesato sulla domanda, compensato solo in parte dai continui acquisti delle banche centrali di economie emergenti come Cina, India e Turchia. Gli eventi geopolitici e le condizioni macroeconomiche sono rimasti fattori chiave per il mercato. Non si sono verificati cambiamenti normativi o di prodotto significativi con un impatto diretto sull'oro.
Pressione ribassista persistente: medie e indicatori assumono un orientamento negativo
XAU/USD continua a essere scambiato ben al di sotto delle medie mobili di breve, medio e lungo termine: le quotazioni più recenti sono a $3,904, contro una MA-20 a $4,113, una MA-50 a $4,223 e una MA-200 a $4,373. Questa posizione indica una persistente pressione al ribasso da parte dei venditori su tutti gli orizzonti temporali; la tendenza prevalente resta ribassista, come mostra l'allineamento tra MA-50 e MA-200. La resistenza di breve termine si trova a $3,956, mentre il supporto è sul minimo di breve termine a $3,893. Gli indicatori di momentum sono ampiamente negativi. Sia la Moving Average Convergence Divergence (MACD) sia l'Average Directional Index (ADX) indicano ulteriori pressioni di vendita, mentre il Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI e Commodity Channel Index (CCI) segnalano tutti vendite; con l'RSI a 36, la coppia si sta avvicinando all'area di ipervenduto. Secondo il Bull/Bear Power (BBP), a 10,05, gli acquirenti mantengono un certo predominio intraday, ma l'indicatore segnala condizioni di ipercomprato. L'Awesome Oscillator è neutrale e non offre conferme. La coppia ha aperto quasi invariata e ora scambia vicino al minimo della giornata, dopo aver perso $117,24, pari al 2,91%, con una volatilità intraday del 3,53%. Dopo l'apertura, le contrattazioni hanno continuato a essere orientate nettamente al ribasso, in linea con i segnali di momentum ribassista.
In precedenza era stato riferito che la Reserve Bank of India aveva annunciato la data e il prezzo del rimborso anticipato del Sovereign Gold Bond 2021-22 Series VII, facendo chiarezza sulle opzioni di uscita per gli investitori. Nell'attuale contesto, i trader dovrebbero monitorare attentamente il supporto a $3,821: una rottura al ribasso di questa soglia potrebbe indicare una nuova accelerazione del momentum negativo dei prezzi dell'oro nel breve termine.
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