Il prezzo dell’oro prolungherà la sua fase laterale mentre il dollaro forte e le notizie sulla Fed pesano?
L’oro (XAU) è scambiato a 3,996 $, in lieve calo nella giornata e ancora al di sotto delle sue principali medie mobili. Il prezzo continua a oscillare in un ristretto intervallo intraday, con una volatilità contenuta e senza mostrare un chiaro slancio oltre i livelli di riferimento recenti.
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Punti chiave
- L’oro si è indebolito mentre il dollaro statunitense si rafforzava dopo l’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve, rendendo meno interessanti gli asset che non offrono rendimento.
- Una recente e brusca ondata di vendite e la rottura al ribasso di un importante supporto mensile hanno intensificato le vendite tecniche e portato a un posizionamento più prudente sul mercato.
- L’oro è scambiato sotto le principali medie mobili, con una spinta ribassista; nei prossimi giorni è atteso un consolidamento tra 3,973 $ e 4,019 $.
Il rafforzamento del dollaro e le rotture tecniche favoriscono un posizionamento difensivo
Il recente movimento dell’oro è seguito a un nuovo rafforzamento del dollaro statunitense dopo l’ultimo annuncio di politica monetaria della Federal Reserve, che in genere aumenta il costo opportunità di detenere asset che non offrono rendimento e ha reso l’oro meno interessante, secondo FXStreet. Le recenti contrattazioni sono state influenzate anche da una brusca ondata di vendite la scorsa settimana, come osservato da Forex, che potrebbe aver contribuito a un posizionamento più prudente da parte degli operatori di mercato. L’analisi tecnica di Stonex evidenzia che l’oro è sceso al di sotto di un importante supporto mensile; le chiusure giornaliere sotto questo livello potrebbero accelerare la spinta ribassista a causa delle vendite dettate da fattori tecnici.
La spinta ribassista perde slancio tra segnali di ipervenduto e indicazioni contrastanti degli oscillatori
Dal punto di vista tecnico, XAU è attualmente scambiato sotto la MA-20 (4,006 $), la MA-50 (4,028 $) e la MA-200 (4,373 $), mentre la resistenza immediata si trova al livello Kijun dell’Ichimoku, a 4,003 $. Il MACD continua a indicare una prevalenza dei segnali di vendita, mentre l’ADX resta neutrale, segnalando l’assenza di una chiara convinzione nella direzione del trend. L’RSI è a 31,49 e i valori del CCI indicano condizioni di ipervenduto, sebbene lo Stochastic RSI segnali un forte acquisto e il Bull/Bear Power evidenzi il perdurare della predominanza dei venditori. Anche l’Awesome Oscillator è orientato al ribasso, ma alcuni oscillatori divergono, suggerendo una possibile pausa o un rimbalzo di breve termine nell’ambito della prevalente spinta ribassista.
Probabile consolidamento: lo scenario dipende dalla rottura della resistenza a 4,003 $
Nel breve termine, si prevede che XAU resti in un intervallo di volatilità compreso tra 3,973 $ e 4,019 $ nei prossimi due o tre giorni di contrattazioni. La probabilità di un ulteriore calo è del 52%, mentre quella di un rialzo è stimata al 48%. Lo scenario di base prevede un consolidamento nell’intervallo odierno; per un rialzo sarebbe necessaria una netta rottura della resistenza a 4,003 $, mentre una violazione del supporto in area 3,973 $ potrebbe innescare una nuova pressione di vendita.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i mercati dell’oro erano influenzati da una combinazione di fattori macroeconomici e sfide strutturali, con elementi persistenti come i prezzi elevati e l’incertezza del contesto generale che influenzavano le attività di trading sia formali sia informali. Il quadro tecnico indica ora il protrarsi di una fase di consolidamento; si consiglia ai trader di monitorare la resistenza chiave a 4,003 $, poiché una rottura decisiva in una delle due direzioni potrebbe determinare la prossima tendenza di breve termine dei prezzi dell’oro.
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