Borsa della Ricerca, il PNRR Placement Program spinge il matching tra PhD e imprese
Il Forum della Borsa della Ricerca si apre a Catania con la presentazione dei risultati del PNRR Placement Program, che mette in contatto ricercatori e aziende su scala nazionale. I dati mostrano 1.356 partecipanti, 113 imprese coinvolte e 823 colloqui svolti tra luglio 2024 e aprile 2026, segnalando una domanda crescente di competenze avanzate nel sistema produttivo.
Punti chiave
- Tra luglio 2024 e aprile 2026, il PNRR Placement Program ha coinvolto 1.356 ricercatori, organizzando 823 colloqui tra domanda e offerta di competenze.
- Le aziende partecipanti, 113 principalmente nei settori Industria 4.0, ICT e Healthcare, hanno riscontrato profili migliori rispetto ad altre iniziative nell'85,6% dei casi.
- Il governo ha stanziato 31 milioni di euro per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, collegando il trasferimento tecnologico all'impatto della ricerca sul sistema economico nazionale.
Risultati del programma e sviluppo del forum
Come riportato da Teleborsa, il report di valutazione degli impatti del PNRR Placement Program viene presentato nella sessione plenaria di apertura della XVII edizione del Forum della Borsa della Ricerca, promosso da Fondazione Emblema e coorganizzato con l'Università degli Studi di Catania. L'iniziativa, ospitata al Monastero dei Benedettini, pone al centro la competitività delle imprese e la valorizzazione dei dottori di ricerca come leva per innovazione e crescita.Nel periodo compreso tra luglio 2024 e aprile 2026, il programma accompagna dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori dei progetti PNRR verso il mercato del lavoro attraverso orientamento, coaching, assessment e matching con le imprese. In totale vengono realizzati 117 recruiting day, 10 virtual career day, 97 giornate di coaching, 78 assessment center, 36 sessioni dedicate all'autoimprenditorialità e 284 appuntamenti di orientamento individuale in 24 città italiane.
I partecipanti sono 1.356 ricercatori e dottori di ricerca, provenienti soprattutto dalle aree tecnico-scientifiche, con il 50,8%, e medico-sanitarie, con il 20,7%. Sul lato delle imprese aderiscono 113 aziende, attive in particolare nei comparti Industria 4.0 e produzione, ICT e Healthcare-Life Science.
Il dato più rilevante riguarda l'incontro tra domanda e offerta di competenze: nei nove Placement Program vengono organizzati 823 colloqui tra ricercatori e imprese. Il 75,4% dei partecipanti dichiara di avere sostenuto almeno un colloquio e, tra questi, il 65,6% riceve un feedback positivo o la prospettiva di un ulteriore contatto.
Impatto su imprese, università e capitale umano
Nel messaggio inviato all'evento, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso afferma che le aziende che investono su un dottore di ricerca compiono una scelta rivolta al futuro dell'impresa, dell'Italia e dell'Europa. Il ministro richiama anche i 31 milioni di euro stanziati dal governo per le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, collegando il trasferimento tecnologico alla capacità del Paese di trasformare la ricerca in attività d'impresa.Il report segnala inoltre un livello di soddisfazione elevato: il 94,9% dei ricercatori consiglierebbe il PNRR Placement Program a un collega. Tra le imprese, l'85,6% di quelle che hanno già preso parte ad altre iniziative di recruiting dedicate ai PhD ritiene migliori i profili incontrati attraverso questo programma rispetto ad esperienze analoghe.
Secondo il presidente di Fondazione Emblema, Tommaso Aiello, i risultati confermano che il dialogo tra ricerca e impresa crea opportunità concrete per i talenti e per la competitività del Paese. Anche il rettore dell'Università degli Studi di Catania, Enrico Foti, indica come prioritaria una collaborazione più strutturata tra atenei e sistema produttivo, citando la nuova piattaforma digitale per la Terza Missione sviluppata con Fondazione Emblema per favorire il matching tra competenze scientifiche e fabbisogni aziendali.
Dopo la giornata inaugurale, il forum prosegue con oltre 1.500 appuntamenti di matching tra più di 100 imprese, enti e investitori e 50 delegazioni universitarie. Il 21 ottobre l'attenzione si sposta su startup e spin off innovativi, in una fase che rafforza il ruolo dell'evento nel trasferimento tecnologico e nella creazione di nuove opportunità di innovazione.
Nel nostro precedente approfondimento sugli investimenti immateriali e il programma Global INTAN-Invest di Luiss Business School e WIPO abbiamo spiegato come asset come software, dati, R&S e marchi stiano diventando centrali per la crescita e la competitività, pur restando in parte “invisibili” nelle statistiche tradizionali. L’analisi evidenziava anche che nel 2025 gli investimenti intangibili nelle 34 economie monitorate superano i 10.000 miliardi di dollari, offrendo nuovi strumenti utili a imprese e decisori per orientare strategie e politiche economiche.
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