Borgosesia aumenta gli asset under management a 674 milioni nei nove mesi
Nel terzo trimestre del 2026 Borgosesia mantiene un livello operativo contenuto, in un contesto segnato dalla stagionalità delle attività di investimento e dismissione. La società porta comunque gli asset under management a 674 milioni di euro, in crescita del 3,2% rispetto al 30 giugno 2026.
Punti chiave
- Borgosesia aumenta gli asset under management a 674 milioni di euro nei nove mesi del 2023.
- Nel periodo il turnover dei crediti deteriorati è di 3,59 milioni di euro e le vendite immobiliari raggiungono 1,3 milioni.
- La fase di transizione verso una piattaforma focalizzata sugli Alternative Assets e sul credito potrebbe rallentare la crescita dei volumi operativi nel 2023.
Andamento operativo e strategia 2026
Come riportato da Teleborsa, nel periodo il turnover dei crediti deteriorati di Borgosesia è pari a 3,59 milioni di euro, mentre le vendite immobiliari si attestano a 1,3 milioni. La società, attiva negli investimenti in asset alternativi attraverso la gestione e valorizzazione di portafogli immobiliari e di crediti, indica che l'operatività del terzo trimestre resta su livelli contenuti anche per la fisiologica concentrazione delle operazioni in prossimità delle chiusure di giugno e dicembre.Il gruppo prosegue inoltre nell'attuazione delle linee guida strategiche già anticipate dal management in occasione della semestrale. La transizione verso una piattaforma focalizzata sugli Alternative Assets e, in particolare, sul credito, richiede sia la predisposizione del nuovo piano industriale sia interventi di adeguamento dell'assetto operativo, organizzativo e dei processi, a supporto del nuovo modello di business.
Effetti attesi su volumi e sviluppo
Borgosesia segnala che la gradualità del percorso di adeguamento in corso, insieme alla distribuzione stagionale delle operazioni, potrebbe continuare a riflettersi sui tempi di perfezionamento delle iniziative e sulla dinamica dei volumi operativi anche nell'ultima parte dell'esercizio.La società aggiunge tuttavia che proseguono sia le attività ordinarie sia quelle di sviluppo, in coerenza con le linee strategiche approvate. L'aggiornamento conferma quindi una fase di transizione operativa, con il credito al centro del riposizionamento del gruppo nel settore degli asset alternativi.
Nella nostra precedente analisi sulle previsioni di crescita del PIL italiano nel 2026 abbiamo evidenziato la revisione al rialzo delle stime e i principali motori del quadro macro: consumi e investimenti sostenuti anche dall’impatto del PNRR. Abbiamo inoltre richiamato i rischi legati al commercio estero e ai dazi, insieme ai vincoli di finanza pubblica segnalati dall’Ufficio parlamentare di bilancio, che potrebbero incidere su deficit e traiettoria del debito nei prossimi anni.
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