WeRoad amplia il marketplace dei viaggi per sostenere la crescita internazionale

WeRoad amplia il marketplace dei viaggi per sostenere la crescita internazionale
WeRoad spinge sull'estero

Dopo il recente rafforzamento finanziario e l'avvio dell'espansione negli U.S., WeRoad apre la creazione e vendita di viaggi a professionisti, appassionati, community e brand oltre ai coordinatori più esperti. La mossa punta ad accelerare lo sviluppo del gruppo nel turismo esperienziale, ampliando l'offerta con itinerari verticali che negli ultimi 12 mesi hanno già generato oltre 50 milioni di euro di prenotazioni.

Punti chiave

  • WeRoad amplia WeRoadX permettendo a fotografi, istruttori e altri professionisti di creare e vendere itinerari personalizzati tramite il marketplace.
  • La piattaforma integra viaggi organizzati da community, brand e creator senza vincoli di esclusiva, arricchendo il catalogo su sei verticali tra cui yoga, surf e sci.
  • In 12 mesi oltre 180 travel producer della community hanno generato più di 50 milioni di euro di prenotazioni, undici superando 1 milione ciascuno.

Nuovo modello per creator e community

Come riportato da Teleborsa, WeRoad estende il perimetro di WeRoadX, il marketplace lanciato nel 2022, consentendo non solo ai coordinatori senior ma anche a figure come fotografi, istruttori di sci, surf, vela e sub, archeologi, sommelier, insegnanti di yoga e guide trekking di progettare e vendere i propri itinerari.

L'offerta della piattaforma include anche community e brand con un pubblico già consolidato, dai running club ai motor club fino ai marchi legati a surf, pilates o padel, senza vincoli di esclusiva. I viaggi creati dalla community si aggiungono a quelli sviluppati dal tour operator interno e dal team di travel designer, con l'obiettivo di ampliare il catalogo senza sostituire l'offerta esistente.

WeRoad parte da sei verticali, yoga, surf, sci, trekking, cycling e diving, e mette a disposizione infrastruttura tecnologica, pagamenti, coperture assicurative, customer care, brand e accesso alla propria base di clienti. Negli ultimi 12 mesi la società afferma di avere già trasformato in imprenditori più di 180 travel producer della community, che hanno generato oltre 50 milioni di euro di prenotazioni; undici di loro hanno superato 1 milione di euro ciascuno e altri trenta si collocano tra 400 mila euro e 1 milione.

Le stime 2026 sul turismo italiano elaborate dall’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano mettevano in evidenza una crescita trainata soprattutto dalla ricettività e un peso crescente dei canali digitali nelle vendite, mentre il turismo organizzato risultava in calo. L’analisi sottolineava anche come geopolitica, affollamento e cambiamento climatico stiano influenzando la domanda, insieme a un’adozione dell’AI in aumento tra i viaggiatori italiani ed europei.

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