Goldman Sachs dichiara 2,36 miliardi di dollari in criptovalute nell'ultimo documento depositato presso la SEC.

Goldman Sachs dichiara 2,36 miliardi di dollari in criptovalute nell'ultimo documento depositato presso la SEC.
Goldman Sachs aumenta l'esposizione alle criptovalute

Bitcoin ed Ethereum hanno attirato un nuovo esame dopo che Goldman Sachs ha rivelato un'allocazione multimiliardaria di criptovalute, riducendo contemporaneamente la sua esposizione ai principali ETF spot nel quarto trimestre del 2025.

In evidenza

  • Goldman Sachs ha rivelato un'esposizione di 2,36 miliardi di dollari in criptovalute, di cui 1,1 miliardi in Bitcoin e 1,0 miliardi in Ethereum.
  • La banca ha ridotto del 39,4% le sue partecipazioni nell'ETF Bitcoin e del 27,2% quelle nell'ETF Ethereum in un trimestre caratterizzato da 1,15 e 1,46 miliardi di dollari di deflussi dall'ETF.
  • Nonostante la riduzione delle posizioni in ETF in un contesto di calo dei prezzi, l'allocazione totale in criptovalute di Goldman è aumentata del 15% su base trimestrale.

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La banca di Wall Street ha riportato 2,36 miliardi di dollari di esposizione agli asset digitali nel suo ultimo modulo 13F depositato presso la Securities and Exchange Commission statunitense, relativo alle posizioni al 31 dicembre 2025. La divulgazione sottolinea come le istituzioni finanziarie tradizionali stiano affrontando la volatilità delle criptovalute attraverso veicoli di investimento regolamentati piuttosto che con il possesso diretto di token.

Goldman adegua l'esposizione agli ETF in un contesto di ribasso del mercato

Secondo il documento, a fine anno Goldman deteneva circa 1,1 miliardi di dollari in Bitcoin e 1,0 miliardi di dollari in Ethereum. L'allocazione in criptovalute comprendeva anche 153 milioni di dollari in XRP e 108 milioni di dollari in Solana, pari a circa lo 0,33% del portafoglio totale di 811,1 miliardi di dollari dell'azienda.

Tuttavia, nel corso del trimestre la banca ha ridotto le sue partecipazioni in fondi negoziati in borsa di Bitcoin ed Ethereum. Goldman deteneva circa 21,2 milioni di azioni di vari ETF di Bitcoin a pronti per un valore di 1,06 miliardi di dollari, con un calo del 39,4% rispetto al terzo trimestre. La sua posizione nell'ETF Ethereum è scesa del 27,2% a circa 40,7 milioni di azioni per un valore di circa 1 miliardo di dollari.

Le rettifiche sono avvenute in concomitanza con l'indebolimento del mercato cripto più ampio. Il Bitcoin è sceso da circa 114.000 dollari alla fine di settembre 2025 a circa 88.400 dollari a fine anno, mentre l'Ether è sceso da 4.140 a 2.970 dollari nello stesso periodo. Gli ETF Spot Bitcoin hanno registrato 1,15 miliardi di dollari di deflussi netti nel quarto trimestre, mentre gli ETF Ether hanno registrato 1,46 miliardi di dollari di deflussi, secondo i dati di SoSoValue.

L'allocazione di Ethereum attira l'attenzione

Gli osservatori del settore hanno notato che la ponderazione quasi paritaria di Goldman tra Bitcoin ed Ethereum spicca. Il fondatore di Moonrock Capital, Simon Dedic, ha definito l'allocazione "molto interessante", aggiungendo che la società appare "significativamente più rialzista su Ethereum che su Bitcoin". Il fondatore di Binance, Changpeng Zhao, ha sottolineato che il documento mostra un aumento del 15% su base trimestrale dell'esposizione totale alle criptovalute.

Le posizioni di Goldman sono detenute principalmente attraverso i principali emittenti di ETF come iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock, Fidelity, Grayscale e Bitwise, consentendo alla banca di mantenere l'esposizione alle criptovalute all'interno dei quadri normativi tradizionali.

I colloqui sulla politica delle Stablecoin aggiungono contesto

La rivelazione coincide con una riunione della Casa Bianca sulla resa delle stablecoin che coinvolge personale politico di alto livello, rappresentanti bancari e gruppi del settore delle criptovalute. I rapporti indicano che Goldman Sachs ha una rappresentanza nei colloqui, mentre i politici continuano a valutare il panorama normativo per gli asset digitali.

Conclusione

Goldman Sachs ha rivelato un'esposizione alle criptovalute pari a 2,36 miliardi di dollari, con Bitcoin a 1,1 miliardi ed Ethereum a 1,0 miliardi. La banca ha ridotto le sue partecipazioni in ETF Bitcoin del 39,4% e quelle in ETF Ether del 27,2% in un trimestre caratterizzato da deflussi di ETF e dal calo dei prezzi. Nonostante la riduzione delle posizioni in ETF, la sua allocazione complessiva in criptovalute è aumentata del 15% su base trimestrale, evidenziando il continuo impegno istituzionale nei confronti degli asset digitali.

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