Il Bitcoin scende sotto i 64.000 dollari mentre aumentano i deflussi dagli ETF

Il Bitcoin scende sotto i 64.000 dollari mentre aumentano i deflussi dagli ETF
Il Bitcoin scivola sull'incertezza delle tariffe e sulle liquidazioni da 230 milioni di dollari

Lunedì il Bitcoin è sceso di quasi il 5%, sottoperformando il mercato delle criptovalute in generale e scendendo brevemente sotto i 64.000 dollari. Il calo è stato determinato dalle preoccupazioni per la politica commerciale degli Stati Uniti, che hanno pesato sul sentimento degli investitori e hanno aumentato la domanda di beni rifugio.

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Il Bitcoin è stato inoltre messo sotto pressione dai continui deflussi dai fondi negoziati in borsa e da una cascata di liquidazioni lunghe per un totale di oltre 230 milioni di dollari.

Dinamica del prezzo del Bitcoin nelle ultime 24 ore. Fonte: CoinMarketCap

Il calo arriva mentre i mercati globali reagiscono alle proposte di tariffe statunitensi più ampie, che hanno aumentato la volatilità sia dei titoli azionari che degli asset digitali. Gli analisti hanno notato che la mossa sottolinea la continua sensibilità del Bitcoin agli sviluppi macroeconomici, nonostante il suo posizionamento come potenziale copertura.

I volumi di trading sono aumentati durante il crollo, segnalando un intenso riposizionamento a breve termine tra gli operatori di mercato. L'ultima correzione ha fatto seguito a diverse settimane di trading range-bound e a nuovi tentativi di testare i livelli di resistenza sopra i 70.000 dollari.

L'incertezza aumenta lo stress degli investitori

L'avversione al rischio in generale ha contribuito alla flessione, con i futures azionari statunitensi e i titoli tecnologici ad alto beta in ribasso. Gli operatori di mercato hanno citato l'incertezza sulla potenziale espansione delle tariffe doganali e le sue implicazioni per l'inflazione e la politica monetaria.

Allo stesso tempo, gli ETF Bitcoin spot hanno registrato ulteriori deflussi netti, estendendo una tendenza plurisettimanale di riduzione degli afflussi istituzionali nella classe di attivi. I dati delle borse dei derivati hanno mostrato un'impennata delle liquidazioni lunghe quando i prezzi hanno rotto i livelli di supporto tecnico, accelerando il declino. I tassi di finanziamento sui contratti future perpetui sono diventati negativi, riflettendo uno spostamento verso il posizionamento short nel breve termine.

Nonostante la debolezza, il Bitcoin rimane ben al di sopra dei minimi del 2024, il che suggerisce che i detentori a lungo termine non sono usciti dalle posizioni su larga scala. L'analista Anton Kharitonov ha dichiarato che i flussi istituzionali rimangono un fattore chiave e ha osservato che la stabilizzazione della domanda di ETF è necessaria per un nuovo rally.

Ha aggiunto che le persistenti tensioni geopolitiche e commerciali potrebbero sostenere l'elevata volatilità degli asset di rischio. Gli investitori stanno inoltre monitorando i prossimi dati economici e i commenti della Federal Reserve per ottenere segnali sulla politica dei tassi d'interesse. In assenza di un chiaro catalizzatore, gli analisti si aspettano che il Bitcoin scambi all'interno di un intervallo di consolidamento più ampio, mentre i mercati valutano gli sviluppi macroeconomici.

Come abbiamo scritto, Riassunto del mercato delle criptovalute: Il Bitcoin scende del 3,9% tra i timori per le tariffe doganali

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