Riepilogo del mercato delle criptovalute: il Bitcoin scende del 3,9% tra i timori sui dazi
Il mercato delle criptovalute ha esteso il suo declino, con una capitalizzazione totale che è scesa a circa 2,25 trilioni di dollari, in calo del 3,56% nelle ultime 24 ore.
In evidenza
- Il mercato delle criptovalute scende a $2,25T mentre il Bitcoin scende sotto il supporto di $66K.
- I titoli dei dazi e i flussi deboli degli ETF intensificano le condizioni di paura estrema.
- I piani di accumulo istituzionali persistono nonostante l'ampia correzione del mercato.
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Il Bitcoin è stato scambiato vicino a 65.360 dollari, in calo del 3,91% nella giornata e del 4,22% nell'ultima settimana, segnando un altro tentativo fallito di recuperare il livello di 70.000 dollari. Ethereum è sceso a circa 1.873 dollari, con un calo giornaliero del 5,12%, mentre Solana è sceso del 7,59% e XRP del 4,49%, sottolineando una pressione di vendita su larga scala.
L'indice CMC20 è scivolato del 4,11%, riflettendo la debolezza degli asset a grande capitalizzazione. L'indice Altcoin Season è rimasto in sordina a 31, segnalando una continua direzione guidata dal Bitcoin nonostante i maggiori ribassi di alcuni token. L'RSI medio delle criptovalute è sceso a 38, entrando in territorio di ipervenduto ed evidenziando condizioni di tensione a breve termine.
Le preoccupazioni sui dazi e i flussi di ETF pesano sulla propensione al rischio
La rinnovata incertezza macro, compresi i titoli sulla politica commerciale, ha messo sotto pressione gli asset di rischio globali e si è riversata sui mercati digitali. I flussi di ETF Bitcoin spot rimangono contrastanti, con le ultime sessioni che mostrano una convinzione limitata da parte degli acquirenti istituzionali. Gli analisti notano che la combinazione di afflussi deboli e volatilità macro ha ridotto l'attività di acquisto di titoli.
Fear & Greed è salito leggermente a 14, ma rimane saldamente nella paura estrema, riflettendo la fragile fiducia degli operatori. La volatilità è aumentata con l'assottigliarsi della liquidità in prossimità dei livelli di supporto chiave nella fascia dei 60.000 dollari. Gli operatori di mercato osservano con attenzione se il Bitcoin riesce a stabilizzarsi al di sopra dei 65.000 dollari o se rischia di testare le zone di supporto strutturale più basse.
Il posizionamento istituzionale e la narrativa sulla compliance restano al centro dell'attenzione
Nonostante la flessione, le narrative istituzionali continuano ad evolversi. Le strategie di tesoreria aziendale rimangono attive, con i principali sostenitori del Bitcoin che segnalano la prosecuzione dei piani di accumulo e la convinzione a lungo termine nella classe di attivi. Nel frattempo, le principali borse valori stanno enfatizzando il rafforzamento dei quadri di conformità e l'allineamento normativo in un contesto di continuo controllo. Secondo gli osservatori del settore, questi sforzi potrebbero aiutare a ricostruire la fiducia nel tempo, anche se l'azione dei prezzi a breve termine rimane sotto pressione.
Anche le entità focalizzate sulla tesoreria e gli emittenti di ETF stanno valutando le strategie di impiego del capitale alla luce della maggiore volatilità. La divergenza tra l'impegno istituzionale a lungo termine e la debolezza del mercato a breve termine evidenzia l'attuale fase di transizione dei mercati delle criptovalute. Per ora, i driver macro e il sentiment rimangono le forze dominanti che determinano la direzione dei prezzi.
Recentemente abbiamo scritto che la pressione di vendita del Bitcoin è sempre più concentrata tra i grandi detentori, mentre i deflussi dalle stablecoin indicano una riduzione del capitale disponibile per gli acquisti, rendendo il mercato più vulnerabile alla volatilità durante l'attuale fase ribassista.
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