Opera sceglie i token CELO al posto del contante in una mossa strategica
Lo sviluppatore del popolare browser Opera, quotato al Nasdaq, sta rafforzando i suoi legami con la blockchain Celo, i cui prodotti sono integrati nel portafoglio crittografico integrato di Opera. L'azienda è pronta a passare a pagamenti trimestrali in token, sacrificando un po' di valore nel breve termine e approfondendo al contempo il proprio coinvolgimento nella rete.
In evidenza
- Opera passa ai pagamenti con token CELO, sacrificando le entrate a breve termine
- La crescita di MiniPay favorisce una maggiore integrazione con l'ecosistema Celo
- L'accordo trasforma Opera nel principale detentore istituzionale di CELO
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Opera scommette sui token e sulla crescita dell'ecosistema
Secondo Cointelegraph, Opera ha proposto di rivedere il suo accordo commerciale con Celo cambiando il modello di compensazione per l'integrazione del suo portafoglio di criptovalute nel browser. Attualmente, l'azienda norvegese riceve circa 160 milioni di dollari a trimestre, ma è disposta ad accettare pagamenti in una quantità equivalente di token CELO. Al prezzo attuale di 0,81 dollari, ciò implica una perdita di valore del 19%.
Opera ha dichiarato che il cambiamento proposto riflette la sua "fiducia nel valore a lungo termine" dell'ecosistema Celo. Le società collaborano dal 2021 e la partnership si è sempre più concentrata su Opera MiniPay, un portafoglio auto-custodito costruito su Celo, che ha recentemente raggiunto i 14 milioni di utenti.
La maggior parte degli utenti di Opera MiniPay si affida ad esso per i pagamenti in stablecoin, e le società continuano ad espandersi a livello globale, integrandosi recentemente con le piattaforme di pagamento in tempo reale latinoamericane PIX e Mercado Pago.
La proposta deve essere approvata dalla comunità di governance di Celo. Se approvata, Opera diventerebbe uno dei maggiori detentori istituzionali di CELO.

Dinamica del prezzo dei token CELO dal 2021 a oggi. Fonte: CoinMarketCap.
Un altro aspetto fondamentale è che se la domanda e il prezzo di CELO aumentano, cresceranno anche le entrate di Opera in dollari. Se il token fosse scambiato ai massimi del 2021, pari a 10 dollari, Opera riceverebbe 1,6 miliardi di dollari a trimestre invece di 160 milioni.
Il token CELO ha reagito immediatamente alla proposta, aumentando di circa il 7%.
Pro e contro dell'integrazione
Il passaggio ai pagamenti basati su token trasforma di fatto Opera da appaltatore esterno a quasi-investitore nell'ecosistema Celo. L'azienda rinuncia volontariamente a una parte delle entrate garantite in cambio di potenziali vantaggi, scommettendo sull'adozione di MiniPay e sull'espansione delle infrastrutture di pagamento nei mercati emergenti. Ciò indica che Opera considera Celo non solo come un partner tecnologico, ma come una piattaforma fondamentale per le sue ambizioni fintech.
Allo stesso tempo, questo modello aumenta l'esposizione di Opera alla volatilità dei prezzi di CELO e all'attività complessiva della rete. Se la crescita degli utenti e il volume delle transazioni non si traducono in una domanda sostenuta di token, l'azienda potrebbe trovarsi di fronte a flussi di entrate instabili.
Nel complesso, l'accordo riflette una tendenza più ampia nel settore delle criptovalute, in cui i principali operatori tecnologici condividono sempre più spesso sia i rischi che i guadagni con gli ecosistemi blockchain con cui si integrano.
Come abbiamo riportato, le ADR di Opera balzano del 15% dopo l'aggiunta di USDT a MiniPay
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