L’inizio di giugno si sta rivelando uno dei periodi più difficili per Bitcoin nel 2026. La criptovaluta è scesa sotto la soglia psicologica dei 70.000 dollari per la prima volta in quasi due mesi, perdendo circa il 10% nell’ultima settimana.
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Il principale fattore è stato il deflusso record dagli ETF spot su Bitcoin: gli investitori hanno ritirato tra 2,3 e 2,8 miliardi di dollari nelle ultime settimane, segnando la più lunga serie di vendite dalla loro introduzione negli Stati Uniti. La domanda istituzionale, che era stata il motore principale della crescita negli ultimi trimestri, si è visibilmente indebolita.
La mossa inaspettata di Strategy alimenta il sentiment negativo
Ulteriore pressione è arrivata dalla prima vendita di Bitcoin da parte di Strategy in quasi quattro anni. Sebbene la transazione abbia riguardato solo 32 BTC (circa 2,5 milioni di dollari) e abbia un impatto trascurabile sul bilancio aziendale, il significato risiede nel segnale più che nella dimensione. Per molti investitori, Strategy rappresentava un approccio “compra e mantieni a qualsiasi costo”. Ora il mercato ha visto che anche i maggiori detentori aziendali possono utilizzare le proprie riserve per far fronte a esigenze finanziarie.
Geopolitica e tassi Fed elevati aumentano la pressione
Anche fattori esterni stanno pesando sul mercato. L’aumento delle tensioni in Medio Oriente, la crescita dei prezzi del petrolio e le aspettative che la Federal Reserve mantenga tassi d’interesse elevati stanno riducendo l’attrattiva degli asset rischiosi. Gli investitori stanno spostando capitali dalle criptovalute verso strumenti più sicuri. Di conseguenza, Bitcoin sta mostrando una performance più debole persino rispetto al mercato azionario statunitense, che rimane vicino ai massimi storici.
Livello chiave — zona 68.000–70.000$
Dal punto di vista tecnico, il mercato ha raggiunto un’area di supporto critica. Gli analisti sottolineano che una discesa sostenuta sotto i 70.000$ potrebbe aprire la strada verso la fascia 68.000–65.000$. Come già discusso in Bitcoin prolunga il calo tra i maggiori deflussi dagli ETF del 2026, un ritorno a uno scenario rialzista richiederebbe un rapido recupero sopra i 73.000–74.000$ insieme a nuovi afflussi negli ETF. Fino a quel momento, il trend di breve periodo resta ribassista e gli investitori continuano a monitorare da vicino i flussi istituzionali e i rischi macroeconomici.
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