Bitcoin prolunga il calo a causa dei maggiori deflussi dagli ETF del 2026

Bitcoin prolunga il calo a causa dei maggiori deflussi dagli ETF del 2026
Bitcoin

Bitcoin è entrato a giugno sotto una notevole pressione di vendita, oscillando vicino ai 73.000$ dopo aver restituito parte dei guadagni registrati in primavera. Il principale motore dell’attuale calo sono stati i deflussi record dagli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti: solo a maggio, gli investitori hanno ritirato oltre 2,3 miliardi di dollari, segnando il mese più debole per la domanda istituzionale dalla fine del 2025.

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Domanda istituzionale in forte calo

Il mercato reagisce sempre più non all’attività retail, ma ai flussi di capitale tramite ETF. Nelle ultime settimane, i fondi hanno registrato sei sessioni consecutive di deflussi netti, con prelievi totali superiori a 1,5 miliardi di dollari. La maggiore pressione di vendita si è osservata nei principali fondi come IBIT di BlackRock e FBTC di Fidelity. Di conseguenza, gli afflussi netti negli ETF su Bitcoin per tutto il 2026 sono quasi scesi ai minimi.

Mancanza di grandi acquirenti aumenta la pressione

Un ulteriore fattore negativo è la quasi scomparsa degli acquisti aggressivi da parte di Strategy (ex MicroStrategy), che in passato aveva sostenuto il mercato con acquisti di BTC da miliardi di dollari. I deflussi dagli ETF non sono più compensati dalla domanda aziendale, amplificando il movimento ribassista. Allo stesso tempo, gli investitori stanno riducendo l’esposizione a cosiddetti hedge contro la svalutazione valutaria come oro e Bitcoin, preferendo asset più conservativi in un contesto di aspettative sui tassi della Federal Reserve e crescente incertezza globale.

Livello di rischio chiave: 70.000$

Gli analisti segnalano che il quadro tecnico si è deteriorato. Finora Bitcoin non è riuscito a riconquistare la zona dei 74.000$, e se i deflussi dagli ETF dovessero continuare, il mercato potrebbe testare l’area 70.000–68.000$ nelle prossime settimane. Tuttavia, la maggior parte dei grandi partecipanti vede ancora il movimento attuale come una profonda correzione all’interno di un ciclo istituzionale, piuttosto che l’inizio di un vero bear market. Come già evidenziato in Bitcoin si riprende ma la pressione ribassista persiste, i flussi giornalieri degli ETF restano l’indicatore chiave: una stabilizzazione dei flussi potrebbe rapidamente ripristinare la domanda e cambiare il sentiment di mercato.

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