Il WTI tiene sopra gli 80$ mentre le tensioni in Medio Oriente mantengono elevato il premio geopolitico

Il WTI tiene sopra gli 80$ mentre le tensioni in Medio Oriente mantengono elevato il premio geopolitico
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Il WTI rimane saldamente sostenuto vicino al livello degli 80$ mentre i trader continuano a scontare elevati rischi geopolitici in tutto il Medio Oriente. Il confronto militare tra Stati Uniti e Iran rimane il principale motore del sentiment, con i mercati che monitorano attentamente le potenziali interruzioni della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz e le rinnovate minacce che colpiscono le infrastrutture energetiche. 

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Sebbene non si sia materializzata alcuna interruzione importante dell'offerta, il premio per il rischio geopolitico rimane saldamente radicato nei prezzi del greggio.

L'aumento della produzione OPEC+ compensa parte del rischio sul lato dell'offerta

L'impatto rialzista degli sviluppi geopolitici continua a essere bilanciato da un'offerta prevista più elevata. L'OPEC+ ha confermato un altro aumento della produzione per agosto, aggiungendo circa 188.000 barili al giorno come parte del suo graduale ritiro dei tagli volontari alla produzione. Allo stesso tempo, l'ultimo rapporto EIA ha mostrato che le scorte di greggio degli Stati Uniti sono scese di 1,7 milioni di barili a 409,7 milioni di barili, lasciando gli stock circa il 6% al di sotto della media stagionale quinquennale. Il forte utilizzo delle raffinerie superiore al 96% e la resiliente domanda di carburante continuano a fornire ulteriore supporto ai prezzi.

Il contesto macroeconomico rimane favorevole alle materie prime

I recenti dati sull'inflazione negli Stati Uniti hanno rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa muoversi verso una posizione di politica meno restrittiva nel corso di quest'anno. Le minori aspettative di inflazione hanno allentato la pressione sulle condizioni finanziarie e hanno contribuito a stabilizzare i mercati delle materie prime. Tuttavia, gli investitori rimangono cauti poiché i prezzi del petrolio più elevati potrebbero complicare le prospettive di inflazione se le tensioni nel Golfo dovessero intensificarsi ulteriormente. Nel frattempo, sia l'AIE che l'EIA continuano a prevedere un'ulteriore crescita dell'offerta nel corso dell'anno, una volta che la produzione e le esportazioni del Medio Oriente si saranno gradualmente normalizzate, limitando il rialzo oltre l'attuale rally geopolitico.

Le prospettive tecniche rimangono costruttive sopra il supporto chiave

Il grafico orario mostra il WTI in consolidamento appena sopra l'area degli 80$ dopo un potente rimbalzo dai minimi di luglio. Il prezzo continua a scambiare al di sopra delle medie mobili a breve, medio e lungo termine, confermando che i compratori mantengono il controllo del trend a breve termine. La resistenza immediata si trova intorno a 82$, seguita dalla regione di 84$. Il supporto iniziale è visto vicino a 80$, mentre una rottura al di sotto di questo livello potrebbe esporre l'area di 78$. Finché le tensioni geopolitiche rimarranno elevate, i ritracciamenti attireranno probabilmente un rinnovato interesse all'acquisto. Ciononostante, si prevede che la volatilità rimarrà eccezionalmente alta poiché le notizie dal Medio Oriente continuano a dettare l'azione dei prezzi a breve termine, come ho già avvertito in WTI steadies near highs as Middle East risks tighten market sentiment.

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