Lo sfruttamento di Kelp DAO spinge Ethereum al ribasso
Ethereum (ETH) è scambiato a $2.284,06, in calo dell’1,60% nella giornata. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle principali medie mobili di breve periodo, pur mantenendosi sopra quelle di medio periodo.
In evidenza
- Un grave exploit su Kelp DAO ha provocato un deleveraging su tutto l’ecosistema, spingendo Aave, Kelp e LayerZero a richiedere congiuntamente 71 milioni di dollari in compensazione su Arbitrum.
- La recente operazione di unstaking di 49 milioni di dollari in ETH da parte della Ethereum Foundation ha aumentato la volatilità e l’incertezza del mercato in un contesto di persistente pressione di vendita da parte degli investitori.
- ETH affronta una pressione ribassista a breve termine, con segnali tecnici che indicano una probabile fascia di negoziazione tra $2.250 e $2.330 per la prossima settimana e una bassa probabilità di breakout.
Deleveraging e movimenti di tesoreria alimentano la volatilità dell’ecosistema
Un grave exploit ai danni di Kelp DAO ha innescato un significativo deleveraging nell’ecosistema Ethereum, portando Aave, Kelp e LayerZero a richiedere congiuntamente $71 milioni alla tesoreria di Arbitrum per affrontare le conseguenze dell’incidente. La Ethereum Foundation ha recentemente sbloccato circa $49 milioni in ETH, introducendo incertezza e volatilità riguardo a possibili future vendite di tesoreria. Inoltre, BitMine ha effettuato un acquisto rilevante di $294 milioni in Ether, mentre sono state annunciate pubblicamente imminenti decisioni regolamentari al Senato USA sulle leggi relative agli asset digitali, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Momentum misto mentre ETH oscilla sui livelli di supporto tecnico
Dal punto di vista tecnico, ETH si trova sotto la SMA-20 a $2.308,88, ma resta sopra la SMA-50 a $2.188,23 e ben al di sotto della SMA-200 a $2.769,91. L’Ichimoku Kijun si attesta a $2.240,98, fungendo da supporto immediato. I segnali di momentum giornaliero sono misti: il MACD mostra un forte slancio rialzista, mentre l’ADX è neutrale, l’RSI è appena sopra 50, lo Stoch RSI è in area di ipervenduto e il CCI resta neutrale. Il BBP registra una classificazione giornaliera di ipercomprato, ma gli indicatori di breve periodo puntano a vendite intraday, con AO neutrale e volatilità moderata mentre le contrattazioni restano vicine al limite inferiore della sessione ($2.270,65 – $2.310,73).
Scenario ribassista favorito mentre segnali deboli limitano i guadagni di breve periodo
Per i prossimi cinque giorni di contrattazione, è probabile che ETH si muova all’interno di una banda di volatilità tipica tra $2.250 e $2.330, centrata sull’attuale prezzo. La probabilità di un movimento al rialzo è molto bassa, con ulteriori ribassi favoriti dai persistenti segnali settimanali di ‘Sell’ provenienti da diversi indicatori chiave. Le aspettative di base sono per una fase di consolidamento sopra il supporto Kijun, mentre uno scenario rialzista richiederebbe un deciso superamento di $2.330. Il mancato mantenimento di $2.250 confermerebbe uno scenario ribassista e potrebbe aprire ulteriori ribassi verso i supporti di medio periodo.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’incertezza nel mercato crypto era accentuata dai rischi macroeconomici, con sia Bitcoin che Ethereum sotto pressione in un contesto di cautela tra gli investitori. Gli sviluppi legati ai principali exploit e ai movimenti di tesoreria aggiungono ora nuove pressioni per ETH, aumentando il rischio di ribasso se il supporto a $2.250 non dovesse reggere nel breve termine.
- Forex
- Crypto