Bitcoin si consolida mentre i deflussi dagli ETF Bitcoin di Fidelity e BlackRock pesano sul mercato
Bitcoin (BTC) è scambiato a 60.390$, registrando un modesto rialzo nella sessione ma restando sotto le principali medie mobili su tutti gli orizzonti temporali monitorati.
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In evidenza
- Deflussi netti giornalieri per 696 milioni di dollari colpiscono gli ETF Bitcoin spot USA, guidati da importanti riscatti da Fidelity e BlackRock, segnalando una minore partecipazione istituzionale.
- Un’impennata dell’inflazione PCE USA ha innescato liquidazioni crypto per 1,26 miliardi di dollari, rafforzando l’avversione al rischio degli istituzionali e aumentando l’offerta sul mercato spot.
- BTC/USD resta sotto pressione tecnica, scambiando sotto le medie chiave, con una probabilità del 74% di ulteriori ribassi verso il range 56.141–63.747$.
Deflussi istituzionali e shock inflazionistici aumentano l’avversione al rischio
Gli ETF spot Bitcoin statunitensi hanno registrato il 26 giugno i maggiori deflussi netti giornalieri degli ultimi mesi, con 696 milioni di dollari ritirati dai prodotti istituzionali, evidenziati da un rimborso di 274 milioni dal FBTC di Fidelity e 265 milioni dall’IBIT di BlackRock, secondo Analyticsinsight e Cryptobriefing. Questo cambiamento nei flussi di fondi segnala una riduzione dell’esposizione istituzionale e contribuisce a una liquidità più sottile, aumentando l’offerta disponibile sul mercato aperto. Inoltre, un’inflazione PCE USA sorprendentemente alta ha innescato liquidazioni forzate per 1,26 miliardi di dollari nel mercato crypto, come riportato da 99bitcoins, mentre un deflusso di 444,5 milioni di dollari dall’ETF IBIT di BlackRock ha ulteriormente riflesso una persistente avversione al rischio da parte degli istituzionali.
Resistenze tecniche e segnali ribassisti in un contesto di bassa convinzione
BTC/USD scambia sotto la Simple Moving Average (SMA)-20 a 60.777$ e la SMA-50 a 62.491$ sul grafico a 4 ore, con la SMA-200 di lungo periodo ben più in alto a 76.043$. L’Ichimoku Kijun si trova a 61.387$ e rappresenta la resistenza immediata. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) segnala un forte setup di vendita, mentre l’Average Directional Index (ADX) indica un momentum ribassista in corso. Il Relative Strength Index (RSI) si attesta a 43,87, indicando un persistente interesse alla vendita. Sia lo Stochastic RSI che il Bull/Bear Power sono in zona di ipercomprato, suggerendo possibile esaurimento degli acquirenti. Il Commodity Channel Index (CCI) e l’Awesome Oscillator sono neutrali, evidenziando indecisione nel sentiment intraday. La bassa volatilità, con il prezzo vicino ai massimi di sessione, segnala una convinzione limitata da entrambe le parti nonostante la divergenza tra gli indicatori.
Rischio ribassista prevalente mentre la banda di volatilità limita il trend
Nei prossimi quattro giorni di trading, BTC/USD dovrebbe restare confinato in un range tra 56.141$ e 63.747$, riflettendo una convinzione sottostante attenuata. Il rischio ribassista domina, con una probabilità del 74% di ulteriori cali, mentre un’inversione rialzista richiederebbe una rottura decisa sopra i 61.387$. Una discesa sotto i 56.141$ potrebbe accelerare il momentum negativo, ma lo scenario di base favorisce una fase laterale all’interno di questa banda di volatilità.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le prospettive di Bitcoin erano di consolidamento a causa dei persistenti deflussi istituzionali e solo modesti miglioramenti tecnici. I nuovi dati che mostrano deflussi continui dagli ETF e liquidazioni forzate elevate rafforzano un contesto strutturalmente più debole, rendendo i rischi di ribasso verso i 56.141$ un punto critico nei prossimi giorni.
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