Il prezzo Uniswap crolla mentre la pressione di vendita accelera al di sotto di $10

Il prezzo Uniswap crolla mentre la pressione di vendita accelera al di sotto di $10
Il prezzo dell'Uniswap rompe sotto i 10 dollari mentre l'RSI rimane debole e i deflussi spot confermano la distribuzione

Uniswap (UNI) ha rotto bruscamente il suo canale ascendente, confermando un'inversione di tendenza a breve termine dopo i ripetuti fallimenti vicino a 10,95 dollari. La rottura del 30 luglio ha seguito una formazione ribassista di tipo pennant, mandando UNI a un minimo intraday di 9,90 dollari.

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In evidenza

- Uniswap rompe sotto i 10 dollari dopo una formazione ribassista a pennant che conferma l'inversione del trend

- Il prezzo è al di sotto di tutte le principali EMA, con l'RSI a 35,68 che mostra uno slancio debole

- I deflussi netti superano i 6,6 milioni di dollari in due sessioni, confermando la distribuzione in corso

Il prezzo è ora ben al di sotto delle principali medie mobili esponenziali, con le EMA 20, 50, 100 e 200 tutte inclinate verso il basso, una struttura che conferma la continua debolezza del trend a breve termine. Il forte rifiuto della zona di 10,95 dollari ha innescato una rapida rottura, invalidando il precedente canale rialzista.

Dinamica dei prezzi Uniswap (Fonte: TradingView)

Da allora UNI ha tentato un piccolo rimbalzo da 9,90 dollari, ma il rimbalzo non ha avuto forza e il prezzo rimane ben al di sotto del gruppo di EMA tra 10,30 e 10,40 dollari. Queste medie mobili fungono ora da resistenza a breve termine e, a meno che non vengano recuperate, è probabile che i rally debbano affrontare una continua pressione di vendita.

L'RSI a 35,68 si trova appena al di sopra del territorio di ipervenduto. Sebbene questo suggerisca un potenziale sollievo a breve termine, l'assenza di divergenze o inversioni di momentum indica che i venditori continuano a dominare. Il prezzo rimane vulnerabile a un ulteriore ribasso, a meno che il momentum non migliori significativamente nelle prossime sessioni.

I flussi in uscita dalla catena confermano la tendenza alla distribuzione

I dati sui flussi netti a pronti mostrano un'attività di vendita sostenuta. Il 30 luglio, i deflussi netti sono saliti a 4,91 milioni di dollari, dopo gli 1,71 milioni del giorno precedente. Questa ondata di gettoni che lasciano gli scambi riflette una fase prolungata di distribuzione da parte dei detentori, in particolare dopo che il prezzo non è riuscito a mantenersi al di sopra della zona di resistenza compresa tra 10,50 e 10,90 dollari. I dati sulla catena corrispondono alla rottura sul grafico dei prezzi, aggiungendo convinzione alla configurazione ribassista.

Cosa osservare in futuro

Per neutralizzare l'attuale tendenza, UNI deve recuperare la fascia compresa tra 10,30 e 10,40 dollari e trasformare le EMA in un supporto. Fino ad allora, qualsiasi tentativo di rimbalzo potrebbe bloccarsi vicino a 10,20 dollari o più in basso, offrendo ai venditori nuovi punti di ingresso. I livelli chiave di ribasso da monitorare sono 9,60 e 9,20 dollari, che potrebbero essere testati se la pressione di vendita continua.

Come discusso negli aggiornamenti precedenti, la mancata tenuta di UNI al di sopra delle resistenze chiave e il cambiamento nel comportamento del flusso netto segnalano un indebolimento del trend. Affinché la ripresa regga, i trader dovrebbero verificare che l'RSI si spinga al di sopra di 45 e che i flussi in uscita dalla catena si attenuino. Fino a quando non emergeranno questi segnali, la cautela rimane giustificata.

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