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Il mercato delle criptovalute si muove sotto l'influenza di un complesso mix di segnali tecnici, domanda istituzionale e accumulo di balene, mentre Bitcoin ed Ethereum si avvicinano a livelli decisivi. Entrambi gli asset stanno mostrando una certa resistenza nonostante la forte volatilità, sostenuti da significativi afflussi di capitale nei fondi negoziati in borsa (ETF) e da un rinnovato interesse da parte dei grandi investitori.
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Il Bitcoin ha iniziato la scorsa settimana con un rialzo a quasi 118.000 dollari in seguito al primo taglio dei tassi della Federal Reserve statunitense del 2025. Tuttavia, il rally ha perso rapidamente forza e l'asset ha ritracciato fino a circa 115.700 dollari. Gli analisti indicano una prospettiva da neutrale a rialzista, con un solido supporto a 112.000 dollari e una resistenza raggruppata tra 118.000 e 119.000 dollari. I grafici a breve termine indicano un consolidamento con un'inclinazione ribassista, anche se una rottura decisiva al di sopra di 117.000 dollari con un forte volume potrebbe innescare nuovamente uno slancio verso l'alto. Gli oscillatori neutrali aumentano il senso di incertezza, mentre la maggior parte delle medie mobili rimane in territorio rialzista.

Azione del prezzo del BTC. Fonte: TradingView
L'ottimismo è alimentato anche dall'attività istituzionale. Gli ETF sul Bitcoin hanno registrato afflussi per 2,8 miliardi di dollari, sottolineando la crescente fiducia delle principali società finanziarie. I dati mostrano che gli investitori istituzionali detengono collettivamente circa 3,74 milioni di BTC - quasi un quinto dell'offerta totale - attraverso ETF, società pubbliche e riserve governative. Questa domanda strutturale rafforza la legittimità del Bitcoin come asset investibile, con gli analisti che stimano una probabilità del 70% di raggiungere un nuovo massimo storico se vengono superati i livelli di resistenza.
Anche il sentimento degli investitori rimane forte: le metriche sulla catena mostrano che più di 23.000 BTC sono usciti dagli scambi in un solo giorno, segnalando un accumulo a lungo termine. Ciò è in linea con i modelli storici, in cui i ritiri di monete dagli exchange hanno preceduto rally sostenuti.
Ethereum rispecchia lo stesso trend di sostegno istituzionale. Scambiato vicino a 4.500 dollari, ETH affronta un livello di supporto critico tra 4.200 e 4.300 dollari, con una resistenza a 4.600 dollari. Gli analisti avvertono di un potenziale calo a 3.600-3.800 dollari se il supporto dovesse fallire, anche se le balene non sembrano preoccupate. I portafogli che detengono tra i 1.000 e i 10.000 ETH hanno aggiunto più di 818.000 ETH in quattro mesi, la campagna di acquisti più aggressiva dal 2018. Le riserve di ETH sulle borse sono scese ai minimi pluriennali, creando potenzialmente una compressione dell'offerta.
La domanda di ETF ha ulteriormente rafforzato le prospettive di Ethereum. Secondo SoSoValue, gli ETF spot sull'Ether hanno raccolto 556 milioni di dollari la scorsa settimana, portando la raccolta cumulativa oltre i 13,9 miliardi di dollari. ETHA di BlackRock gestisce ora un patrimonio di 17 miliardi di dollari, mentre anche Grayscale e Fidelity registrano una crescita significativa. I modelli tecnici indicano la formazione di un pennant rialzista, che suggerisce un possibile breakout verso il massimo storico di 4.945 dollari e il livello psicologico chiave di 5.000 dollari.
L'insieme di questi sviluppi sottolinea che il mercato si trova a un bivio. Bitcoin ed Ethereum rimangono sostenuti dall'adozione istituzionale e dall'attività delle balene, ma entrambi gli asset devono superare zone di resistenza critiche per confermare la prossima fase del loro ciclo toro.
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