Il calo del gettone TRUMP solleva le preoccupazioni di Wall Street

Il calo del gettone TRUMP solleva le preoccupazioni di Wall Street
La moneta dei meme di Trump crolla del 75% rispetto al suo massimo storico

La moneta meme di Donald Trump ($TRUMP), che ha catturato l'attenzione dell'intera comunità crittografica, ha subito un'impennata seguita da un crollo altrettanto drammatico a poche settimane dal suo lancio.

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Il 19 gennaio 2025 - solo tre giorni prima dell'insediamento di Trump per il suo secondo mandato presidenziale - la moneta ha raggiunto il massimo storico di 75,35 dollari. Tuttavia, secondo Crypto News, il 1° febbraio il suo prezzo era crollato del 75% a 19,09 dollari.

Nonostante il calo, $TRUMP mantiene ancora una significativa capitalizzazione di mercato, con una valutazione completamente diluita che supera i 20 miliardi di dollari. Tuttavia, gli analisti riferiscono che l'80% dei token è controllato da entità affiliate all'Organizzazione Trump. L'estrema volatilità della moneta ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti finanziari e i critici del mercato delle criptovalute.

Al momento in cui scriviamo, $TRUMP è scambiata a 21,22 dollari, con un calo del 12,7% nelle ultime 24 ore.

Scaramucci lancia l'allarme

Anthony Scaramucci, fondatore di SkyBridge Capital ed ex alleato di Trump diventato critico, ha accusato l'ex presidente di aver manipolato il prezzo del token $TRUMP e di averne gonfiato artificialmente il valore.

Scaramucci ha sottolineato sulla sua pagina X che il post di Trump su Truth Social, volto a promuovere la moneta meme, ha accelerato il crollo del suo prezzo. A suo avviso, questo è stato un fattore chiave nel declino del 70% del token rispetto al suo picco, segnando la fine della crescita speculativa.

Trump, che possiede Truth Social attraverso il Trump Media & Technology Group, non è nuovo a imprese finanziarie controverse. In passato ha promosso NFT, piattaforme di DeFi e persino prodotti di marca come bibbie e scarpe da ginnastica a tema MAGA.

Wall Street esprime preoccupazione

Scaramucci non è l'unico a mettere in guardia sui rischi associati al crescente coinvolgimento di Trump nel settore delle criptovalute. Secondo il Financial Times, il fondo speculativo Elliott Management ha pubblicato una nota analitica in cui si afferma che la posizione favorevole di Trump in materia di criptovalute potrebbe innescare una nuova ondata di speculazioni, mettendo a rischio la stabilità finanziaria.

In particolare, dopo la vittoria di Trump, il prezzo del Bitcoin - la più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato - ha superato i 100.000 dollari, con l'ex presidente che ha promesso di trasformare gli Stati Uniti in una "superpotenza del Bitcoin".

I recenti dati di mercato confermano che il Bitcoin (BTC) ha chiuso il mese di gennaio a 102.400 dollari sulla borsa Bitstamp.

Reazioni del mercato e prospettive economiche

Nel frattempo, il premio Nobel per l'economia Eugene Fama, spesso definito il "padre della moderna teoria finanziaria", ha espresso scetticismo sul valore a lungo termine del Bitcoin. Intervenendo al podcast Capitalisn't, ha dichiarato che le criptovalute "violano tutti i principi di un mezzo di scambio" e ha previsto che il Bitcoin potrebbe perdere tutto il suo valore entro il prossimo decennio.

Anche l'investitore e autore di Rich Dad, Poor Dad Robert Kiyosaki prevede un declino del Bitcoin a causa delle nuove tariffe di Trump.

Il forte calo di $TRUMP e il crescente controllo normativo sollevano dubbi sul futuro della moneta meme e sul suo impatto più ampio sul mercato delle criptovalute.

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