Previsione del prezzo del Bitcoin: BTC scivola ai minimi di 6 giorni mentre la liquidazione supera i 500 milioni di dollari
Il prezzo del Bitcoin ha aperto il mese di dicembre in forte ribasso, cancellando il rimbalzo della scorsa settimana e riportando il prezzo ai minimi di sei giorni vicino a 85.600 dollari durante le prime ore europee.
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Questo brusco calo ha già innescato oltre 500 milioni di dollari di liquidazioni, confermando una rinnovata ondata di pressione di vendita che ha colto il mercato di sorpresa. Il crollo segue un consolidamento di quattro giorni che aveva bloccato i tentativi di recupero intorno alla EMA a 20 giorni a 93.200 dollari.
In evidenza
Il Bitcoin crolla a 85.600 dollari e le liquidazioni per oltre 500 milioni di dollari confermano una nuova pressione sul mercato.
L'aumento dei flussi in entrata e il calo dei flussi in uscita mostrano che i detentori si stanno distribuendo nella domanda debole.
L'RSI segnala un esaurimento, ma la tendenza rimane ribassista a meno che il supporto di $83.000 non scateni un'inversione di tendenza.
Dopo essere scivolato dal massimo storico di ottobre di 126.000 dollari al minimo di novembre di 80.600 dollari, il Bitcoin ha tentato una lieve ripresa. Tuttavia, questo rimbalzo è stato poco convinto, venendo ripetutamente respinto al di sotto dell'EMA a 20 giorni e non riuscendo ad attrarre un forte interesse di accumulazione. Il restringimento dell'intervallo tra 90.000 e 93.200 dollari è stato una pausa temporanea, non una formazione del fondo. Il crollo odierno ha invalidato la base ed esposto la tendenza ribassista più ampia.

Dinamica dei prezzi del Bitcoin (giugno - novembre 2025). Fonte: Tradingview
I flussi sulla catena supportano questa narrazione ribassista. Secondo i dati spot di CoinGlass, nelle ultime 24 ore si è registrato un aumento significativo degli afflussi dagli scambi di Bitcoin. Tali picchi indicano tipicamente una distribuzione attiva, in quanto i possessori spostano le monete sugli scambi per venderle. Al contrario, i deflussi sono diminuiti, segno evidente che gli investitori non stanno ritirando le attività nei portafogli privati per conservarle. Questo squilibrio riflette l'aumento dell'offerta nel mercato spot e conferma che il calo dei prezzi di oggi è stato guidato da ordini di vendita effettivi e non da rimescolamenti speculativi.
Il calo dell'RSI del Bitcoin nella zona di ipervenduto mostra un esaurimento, ma la tendenza più ampia rimane ribassista
Da un punto di vista tecnico, l'RSI a quattro ore è sceso in territorio di ipervenduto, suggerendo un esaurimento a breve termine. Tuttavia, l'RSI giornaliero è ancora posizionato in territorio ribassista, allineandosi alle metriche più ampie sulla catena che favoriscono un ulteriore ribasso. Il supporto a breve termine del Bitcoin si trova a 83.000 dollari, un livello sostenuto dalla linea di tendenza ascendente a lungo termine che collega i minimi più alti dall'ottobre 2022.
Se questa linea di tendenza non dovesse reggere, si aprirebbe di nuovo la strada verso gli 80.000 dollari, accelerando potenzialmente lo slancio ribassista. Gli operatori osserveranno se la tendenza all'afflusso di spot persiste, in quanto ciò determinerà se la vampata di oggi è stata una liquidazione una tantum o l'inizio di una fase di capitolazione più ampia. Fino a quando non apparirà un forte segnale di inversione, la pressione a breve termine dovrebbe dominare il mercato.
In una recente analisi, abbiamo discusso di come il Bitcoin sia rimbalzato del 14% dai minimi di cinque mesi grazie al miglioramento del sentiment degli investitori. Il Binance Fear and Greed Index è salito da 11 a 20, mostrando una minore ansia del mercato.
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