Inps aggiorna l’osservatorio pensioni, spesa 2025 sale a 372,45 miliardi

Inps aggiorna l’osservatorio pensioni, spesa 2025 sale a 372,45 miliardi
Spesa pensioni in aumento

Il sistema pensionistico italiano chiude il 2025 con 23,18 milioni di prestazioni in essere e una spesa complessiva in aumento del 2,3% rispetto al 2024. L’aggiornamento conferma anche una platea di 16,4 milioni di beneficiari e una forte prevalenza delle prestazioni previdenziali sul totale degli assegni erogati.

Punti chiave

  • Inps prevede per il 2025 una spesa pensionistica totale di 372,45 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% rispetto al 2024.
  • I beneficiari salgono a 16.405.073 (+0,6%), con una media di 1,4 pensioni pro capite e il 76,7% delle prestazioni di natura previdenziale.
  • Il reddito medio annuo percepito dagli uomini è 26.031 euro, superiore del 33% rispetto a quello delle donne (19.553 euro), con il Nord che concentra il 51% della spesa.

Quadro 2025 di prestazioni e beneficiari

Secondo INPS, citando l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, l’aggiornamento dell’Osservatorio statistico sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari del sistema pensionistico italiano fotografa la situazione al 31 dicembre 2025 sulla base dei dati del Casellario centrale dei pensionati.

Le prestazioni vigenti sono 23.181.898, in crescita dello 0,7% rispetto al 2024, per un ammontare annuo complessivo di 372.450 milioni di euro. I beneficiari sono 16.405.073, in aumento dello 0,6%, con una media di 1,4 pensioni per persona, anche di diversa tipologia.

Il 68% dei pensionati percepisce una sola prestazione, mentre il 32% ne riceve due o più. Per tipologia, il 76,7% delle pensioni è di natura previdenziale, il 20,7% rientra nelle prestazioni assistenziali e circa il 2,6% riguarda prestazioni di tipo indennitario.

Il gruppo più numeroso resta quello dei titolari di pensioni di vecchiaia, pari a 11,5 milioni di persone, di cui il 28% cumula anche altri trattamenti. Seguono i titolari di pensioni ai superstiti, 4,1 milioni, mentre i beneficiari di pensioni di invalidità previdenziale sono 858 mila; in quest’ultimo gruppo, il 46% cumula prestazioni di tipo diverso.

Divari di genere e distribuzione territoriale

Dal punto di vista demografico, le donne rappresentano il 51% dei pensionati, ma agli uomini fa capo il 56% dei redditi pensionistici complessivi. L’importo medio annuo percepito dagli uomini raggiunge 26.031 euro, contro 19.553 euro per le donne, con un differenziale del 33%.

Sul piano geografico, le regioni del Nord concentrano il 47,2% delle pensioni e il 47,6% dei pensionati, con importi medi superiori del 7,2% alla media nazionale. La spesa pensionistica complessiva si distribuisce per il 51% nel Nord, per il 28% nel Mezzogiorno e per il 21% nel Centro Italia.

Nel nostro precedente approfondimento sulla povertà assoluta in Italia nel 2025 abbiamo evidenziato che il fenomeno resta su livelli elevati, coinvolgendo circa 5,4 milioni di persone, con forti divari legati a cittadinanza, composizione familiare ed età. L’analisi metteva anche in risalto il ruolo di istruzione e lavoro come principali fattori di protezione, utili per leggere le differenze di benessere economico che emergono nei dati più recenti.

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