Pavlo Kot

INPS attiva le domande per il bonus mamme 2026

INPS attiva le domande per il bonus mamme 2026
Domande bonus mamme 2026

Dopo la pubblicazione delle istruzioni operative, il bonus mamme 2026 entra nella fase di richiesta online per le lavoratrici interessate. Il contributo può arrivare fino a 720 euro e, secondo le indicazioni già diffuse, sarà pagato a dicembre in un'unica soluzione.

Punti chiave

  • L'INPS ha attivato sul proprio sito il servizio per la domanda del nuovo bonus mamme 2026, in attesa della data ufficiale di avvio.
  • La misura per il 2026 prevede un contributo massimo di 720 euro, sostituendo l’esonero contributivo fino a 3.000 euro rinviato al 2027.
  • Il contributo sarà erogato in un’unica soluzione a dicembre 2026, con domanda online tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS e autodichiarazione requisiti.

Domande online e regole del contributo 2026

Come riportato da Fisco - Informazione Fiscale, il servizio sul sito INPS risulta già attivo anche se l'Istituto non ha ancora comunicato con un messaggio dedicato la data ufficiale di avvio delle domande. La circolare INPS n. 106/2026, pubblicata il 16 ottobre, definisce requisiti, modalità di richiesta, trattamento fiscale ed effetti sull'ISEE del nuovo sostegno.

La misura sostituisce, per il 2026, l'esonero contributivo fino a 3.000 euro previsto in precedenza e rinviato al 2027. Al suo posto viene riconosciuto un contributo massimo di 720 euro, pari a 60 euro mensili per le mensilità lavorate da gennaio a dicembre 2026, con accredito previsto in un'unica tranche a dicembre.

Modalità di accesso e impatto per le lavoratrici

La richiesta può essere presentata direttamente online accedendo al portale INPS con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS. In alternativa, una volta arrivato anche il via libera formale, resta previsto il supporto degli Istituti di patronato o del Contact Center Multicanale.

Durante la compilazione, la richiedente deve dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti richiesti e indicare la modalità di pagamento scelta, tramite accredito su conto con IBAN o bonifico domiciliato. Nel caso di lavoratrice madre minorenne o incapace di agire, la domanda deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale oppure dal tutore o curatore, con successiva verifica dei requisiti.

Una volta inviata la pratica, dalla home page del servizio o dalla sezione "Le mie domande" è possibile consultare i dettagli della richiesta. Resta inoltre attesa l'indicazione di una scadenza per la presentazione, che per ora non compare nelle istruzioni ma che, sulla base del precedente anno, potrebbe essere fissata con una comunicazione successiva.

Nel nostro precedente approfondimento sull’Assegno unico e universale nel 2026 abbiamo riassunto i dati aggiornati dell’Osservatorio INPS, con oltre 6,1 milioni di nuclei familiari beneficiari e 13,3 miliardi di euro erogati nei primi otto mesi dell’anno. L’articolo evidenziava anche come l’importo medio per figlio (177 euro ad agosto) vari sensibilmente in base all’ISEE, confermando il ruolo centrale di questo strumento nel sostegno ai bilanci familiari.

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