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Oggi ricorre la Giornata Mondiale dei Quanti, una data che fino a poco tempo fa era considerata una celebrazione della scienza. Tuttavia, sta sempre più segnalando i cambiamenti che ci attendono. Lo sviluppo dell'informatica quantistica sta mettendo in discussione l'affidabilità della crittografia moderna, compresi i sistemi su cui si basa il Bitcoin.
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La Giornata mondiale dei quanti si celebra il 14 aprile e la data è stata scelta deliberatamente. Si riferisce al numero 4,14 - le prime cifre della costante di Planck, uno dei valori chiave della fisica quantistica. In origine, la giornata è stata creata per divulgare la scienza e attirare l'attenzione su ricerche che da tempo sembravano lontane dalla vita quotidiana.
Ma nel 2026 il significato di questa data è cambiato in modo significativo. Non è più solo un motivo per parlare di laboratori, formule e progetti accademici. Le tecnologie quantistiche sono diventate parte di un'agenda più ampia: sono discusse da governi, aziende tecnologiche ed esperti di cybersicurezza perché il loro sviluppo è direttamente legato alla protezione dei dati, alla concorrenza economica e all'infrastruttura digitale.
Secondo le stime del settore, i computer quantistici in grado di violare gli attuali standard di crittografia (come RSA) potrebbero emergere prima del 2030. Ciò significa che le aziende e i governi hanno solo pochi anni per prepararsi e ricostruire i loro sistemi di sicurezza dei dati.
Il rischio principale dell'informatica quantistica risiede nella crittografia, la base di quasi tutte le infrastrutture digitali. Le transazioni bancarie, i servizi cloud, i database aziendali e i sistemi governativi sono protetti da algoritmi considerati sicuri solo contro i computer classici. Le macchine quantistiche potrebbero cambiare questa situazione, in quanto sono in grado di risolvere molto più velocemente i problemi di fattorizzazione e di recupero delle chiavi.
Un altro rischio è rappresentato dallo scenario "raccogliere ora, decifrare dopo". Ciò significa che i dati criptati possono essere raccolti e archiviati già oggi con l'intenzione di decifrarli in futuro. Quando saranno disponibili computer quantistici sufficientemente potenti, queste informazioni potrebbero essere esposte. Questo vale non solo per i dati finanziari, ma anche per i dati medici, aziendali e governativi che devono rimanere riservati per anni.
Bitcoin è uno degli esempi più illustrativi in questo contesto. La sua sicurezza si basa sulla crittografia a curva ellittica e, in teoria, un computer quantistico potrebbe ricavare una chiave privata da un portafoglio. In seguito a una recente ricerca di Google, si sta discutendo di uno scenario in cui ciò potrebbe richiedere circa 9 minuti, meno del tempo medio di blocco nella rete (10 minuti). Questo rimane un modello teorico, ma mostra come un attacco di questo tipo potrebbe funzionare in pratica.
Nonostante ciò, una parte del mercato ritiene che un computer quantistico non minaccerà presto il Bitcoin. Allo stesso tempo, gli analisti di Bernstein sostengono che questo rischio potrebbe essere già parzialmente prezzato nel BTC: il calo di quasi il 50% dai massimi storici di 126.200 dollari dell'ottobre 2025 riflette molteplici rischi, tra cui l'accelerazione delle tecnologie AI e quantistiche. A loro avviso, gli sviluppatori hanno diversi anni per implementare soluzioni post-quantistiche, e questo è sufficiente al ritmo attuale.
Una visione simile è condivisa da Michael Saylor, secondo quanto riportato da The Block. Egli ritiene che la minaccia quantistica crescerà gradualmente, il che significa che la rete avrà il tempo di adattarsi. Secondo Saylor, il Bitcoin ha già subito aggiornamenti complessi e la sua architettura aperta consente di introdurre nuovi standard di sicurezza senza interruzioni critiche. Inoltre, i principali operatori - fondi ETF e società che detengono riserve di Bitcoin - sono interessati a garantire l'adozione e l'attuazione di tali modifiche.
Tuttavia, esiste anche una prospettiva più cauta. Dopo le pubblicazioni di Google Quantum AI, alcuni esperti hanno affermato che i progressi si stanno muovendo più velocemente del previsto. L'attenzione si concentra sulla riduzione dei requisiti hardware: invece di milioni di qubit, alcune stime indicano ora centinaia di migliaia. In queste condizioni, l'idea di craccare una chiave privata in pochi minuti non sembra più irrealistica.
Mentre la maggior parte delle discussioni si concentra sul Bitcoin, alcuni esperti indicano un'area più vulnerabile: la Lightning Network. Si tratta di una soluzione di secondo livello utilizzata per transazioni veloci e a basso costo, ma che opera con presupposti di sicurezza diversi.
Nella rete Bitcoin di base, gli utenti possono ridurre il rischio evitando il riutilizzo degli indirizzi e non esponendo le chiavi pubbliche in anticipo. In Lightning, questo non è possibile: i partecipanti devono scambiarsi le chiavi pubbliche per aprire e mantenere i canali di pagamento. Di conseguenza, queste chiavi sono intrinsecamente esposte e possono essere raccolte da terzi.
Secondo Udi Wertheimer, sviluppatore di Taproot, questo rende Lightning più vulnerabile in uno scenario post-quantum. Un attacco non richiederebbe l'intercettazione delle transazioni in tempo reale: i dati pubblici esistenti sarebbero sufficienti. In teoria, un attaccante potrebbe lavorare offline e tentare di ricavare le chiavi private una volta che la potenza di calcolo necessaria sia disponibile.
Il problema principale è che questo non può essere risolto a livello di Lightning. Anche se venissero introdotti nuovi metodi di protezione, questi richiederebbero modifiche a livello del protocollo Bitcoin di base. Anche in questo caso si tratta di un problema di coordinamento - accordo tra sviluppatori, minatori e utenti - che potrebbe richiedere anni.
Le tecnologie quantistiche non sono più una minaccia teorica: sono diventate un fattore già considerato dai mercati e dall'industria. Bitcoin non fa eccezione: la sua sicurezza, come quella dell'intera infrastruttura digitale, dipende dalla crittografia che potrebbe dover essere aggiornata in futuro. Allo stesso tempo, la rete ha ancora tempo per adattarsi e gli attori principali - dagli sviluppatori agli investitori istituzionali - sono interessati a trovare soluzioni.
La sfida principale non sta nella tecnologia in sé, ma nella capacità di coordinare e attuare i cambiamenti in tempo. Oggi la Giornata Mondiale dei Quanti non è più vista solo come una data scientifica, ma anche come un promemoria dei rischi che richiedono una preparazione tempestiva. Il grado di adattamento del Bitcoin a questa nuova era tecnologica dipenderà dalla rapidità con cui questi cambiamenti potranno essere concordati e attuati.