Ripple tra le stelle: Perché la NASA sta studiando la blockchain

Ripple tra le stelle: Perché la NASA sta studiando la blockchain
Blockchain tra le stelle: Come la NASA esplora le tecnologie a libro mastro distribuito

Nel 2017 la NASA ha pubblicato uno studio scientifico dedicato all'utilizzo della blockchain per il controllo autonomo dei veicoli spaziali. Il documento citava diverse piattaforme tecnologiche leader, tra cui Ripple, Ethereum e Hyperledger. L'agenzia cercava di determinare se i sistemi decentralizzati potessero rendere la comunicazione tra i satelliti più veloce, più sicura e più resistente ai guasti. Da allora, gli esperimenti con le reti distribuite sono continuati, poiché i ricercatori ne vedono un potenziale crescente.

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Una tecnologia originariamente creata per le transazioni finanziarie si sta ora espandendo al di là del settore bancario, attirando l'attenzione di scienziati e ingegneri. La NASA è stata una delle prime organizzazioni governative a esplorare l'uso dei libri mastri distribuiti per la gestione delle missioni spaziali e la sicurezza dello scambio di dati. Tra le tecnologie che sono entrate nel suo campo di studio c'è Ripple.

Le prime ricerche della NASA: Blockchain per le missioni autonome

Nel 2017 la NASA ha pubblicato un documento di ricerca intitolato "Bitcoin, Blockchains and Efficient Distributed Spacecraft Mission Control" (Bitcoin, blockchain e controllo distribuito efficiente delle missioni spaziali), scritto da Jin Wei Kocsis del Glenn Research Center. Lo studio ha esaminato come la tecnologia blockchain potrebbe essere utilizzata per la gestione autonoma dei veicoli spaziali.

La ricercatrice ha proposto di utilizzare contratti intelligenti e sistemi distribuiti in modo che i veicoli spaziali possano interagire senza una costante supervisione umana, scambiare dati e prendere decisioni in modo indipendente. Secondo la ricercatrice, la blockchain potrebbe migliorare la sicurezza delle comunicazioni, rendere i sistemi più resistenti alle interferenze esterne e ridurre il rischio di errori umani.

Lo studio ha esplorato diversi tipi di architetture blockchain: pubbliche, private e ibride. Tra gli esempi citati, Ripple, Ethereum Enterprise Alliance e Hyperledger, piattaforme di livello aziendale che hanno già sviluppato soluzioni di sistemi distribuiti. Non si trattava di una partnership, ma piuttosto di una valutazione tecnologica delle capacità.

Ripple in una presentazione del Goddard Space Flight Center della NASA

Qualche anno dopo, la blockchain è riemersa nei materiali della NASA. In una presentazione preparata dal Goddard Space Flight Center della NASA - una delle principali divisioni di ricerca dell'agenzia - è apparsa una diapositiva intitolata "Blockchain privata (Ripple e altri)". La presentazione aveva un taglio analitico ed educativo e discuteva l'uso dei libri mastri distribuiti nei sistemi di archiviazione e trasmissione dei dati.

La diapositiva metteva a confronto le architetture blockchain pubbliche e private, evidenziando che i sistemi privati offrono vantaggi in termini di velocità delle transazioni, efficienza energetica e integrazione con i database commerciali. In questo contesto, il Ledger XRP è stato citato come esempio di piattaforma tecnologica che si adatta alle caratteristiche dei sistemi aziendali.

Questa particolare diapositiva è diventata un argomento di vivace discussione all'interno della comunità delle criptovalute. L'influencer JackTheRippler l'ha condivisa su X, dopodiché i sostenitori di XRP l'hanno ripostata attivamente, definendola un segno di "riconoscimento da parte della NASA".

Per la comunità Ripple, tale menzione è sembrata una convalida da parte di un'istituzione associata ai più alti standard di ingegneria. Tuttavia, un'analisi più attenta dei materiali ha rivelato che la NASA non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla collaborazione o sull'uso di XRP.

Significato simbolico

Gli autori della presentazione hanno apparentemente utilizzato Ripple semplicemente come esempio di un noto sistema blockchain aziendale. Inoltre, la diapositiva descriveva le blockchain private come sistemi con accesso limitato e verifica centralizzata, mentre il Ledger XRP è pubblico e decentralizzato. Ciò suggerisce che Ripple sia stato incluso come esempio illustrativo piuttosto che come descrizione tecnica precisa.

Tuttavia, la comparsa del nome di Ripple nella presentazione della NASA Goddard ha un peso simbolico. Dimostra che la tecnologia XRPL è ben nota negli ambienti professionali e sufficientemente affermata da comparire in contesti educativi e di ricerca.

Perché la NASA è interessata alla blockchain

L'interesse della NASA per la blockchain ha poco a che fare con la finanza e tutto a che fare con la fiducia. I veicoli spaziali che operano a milioni di chilometri dalla Terra devono prendere decisioni in modo autonomo, il che richiede sistemi in grado di garantire l'integrità dei dati, prevenire le manomissioni e mantenere una registrazione verificabile delle azioni. I sistemi distribuiti offrono proprio queste qualità, consentendo ai veicoli spaziali e alle stazioni di terra di scambiare informazioni direttamente senza fare affidamento su un'autorità centrale. Tuttavia, l'implementazione di tali tecnologie nello spazio si scontra con vincoli reali: larghezza di banda limitata, alta latenza, bassa disponibilità di energia e la necessità di architetture ibride che combinino blockchain e database convenzionali.

Ripple, da parte sua, è noto per la sua velocità, efficienza e basso consumo energetico. Sebbene sia stato originariamente progettato per le istituzioni finanziarie, la sua tecnologia potrebbe essere applicata in altri settori che richiedono uno scambio di dati rapido, sicuro ed efficiente dal punto di vista delle risorse. Queste stesse caratteristiche rendono Ripple un soggetto interessante per i ricercatori della NASA, anche se non esiste una collaborazione ufficiale. In futuro, tali piattaforme potrebbero essere adattate alle condizioni uniche dei sistemi spaziali, se si dimostreranno stabili e scalabili in base a rigidi vincoli tecnici.

Un cambiamento di prospettiva

L'inclusione di Ripple nei materiali della NASA non deve essere considerata sensazionale. Piuttosto, riflette come la blockchain sia diventata parte di un discorso scientifico serio. Se un giorno i satelliti autonomi saranno in grado di scambiare comandi e risorse senza l'intervento umano, è del tutto possibile che i principi incorporati nell'architettura di Ripple giocheranno un ruolo nella realizzazione di questa visione.

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