Le azioni Nvidia si mantengono a 188 dollari tra l'acquisizione di Groq e la spinta dell'inferenza
Il 29 dicembre il titolo Nvidia è scambiato a 188,47 dollari, in calo dello 0,1% nelle ultime 24 ore, ma ancora saldamente all'interno di una struttura tecnica rialzista. Il titolo rimane al di sopra delle medie mobili semplici a 50 e 200 giorni.
In evidenza
- Nvidia ha concluso un accordo da 20 miliardi di dollari con Groq, acquisendo il talento e concedendo in licenza le tecnologie chiave di inferenza.
- La mossa rafforza la posizione di Nvidia nell'elaborazione dell'intelligenza artificiale in tempo reale, evitando al contempo complicazioni antitrust.
- La reazione del mercato è stata costante, con gli investitori che considerano l'accordo come un potenziamento strategico dello stack AI di Nvidia.
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Gli indicatori di momentum come il Relative Strength Index (RSI) si aggirano intorno a 60, suggerendo che Nvidia non è ancora in territorio di ipercomprato e conserva spazio per ulteriori movimenti al rialzo. Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) rimane in allineamento positivo, rafforzando il setup rialzista. Le strutture dei grafici rivelano un canale ascendente con Nvidia che ha recentemente rimbalzato dal limite inferiore vicino a 182 dollari e si sta avvicinando alla resistenza minore tra 190 e 195 dollari. Un breakout al di sopra di questa zona potrebbe aprire la strada verso il retesting del massimo del 2025 vicino a 212 dollari.
Le metriche di volume rimangono sane, con un interesse istituzionale evidente nelle recenti fasi di accumulazione. Nel frattempo, i livelli di ritracciamento di Fibonacci del recente rally del terzo trimestre mostrano una confluenza di supporti intorno al 38,2% di ritracciamento a 180 dollari, in linea con l'azione dei prezzi di fine novembre. Questo livello funge ora da pavimento cruciale a breve termine. Al rialzo, la rottura di 195 dollari attirerebbe probabilmente lo slancio di follow-through, con la prossima zona target a 205-210 dollari. Le prospettive grafiche più ampie suggeriscono che Nvidia rimane in un trend rialzista confermato, ma gli operatori dovrebbero monitorare la conferma dei volumi e qualsiasi divergenza negli indicatori di momentum.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (ottobre 2025 - dicembre 2025). Fonte: TradingView
Anche i dati sul flusso di opzioni supportano la tendenza rialzista, con un aumento dell'attività di call nella fascia di strike 200$-210$ per le scadenze di metà gennaio. Ciò indica che gli operatori speculativi si stanno posizionando per un breakout nelle prossime settimane. Allo stesso tempo, la volatilità implicita rimane relativamente contenuta, suggerendo che il mercato non sta valutando un rischio estremo a breve termine. Questo mix di posizionamento ottimistico e volatilità stabile spesso precede un movimento direzionale, soprattutto se supportato da solidi fondamentali e allineamenti tecnici.
Acquisizione di Groq: Una scommessa calcolata sulla leadership nell'inferenza
Il principale catalizzatore alla base della recente attenzione degli investitori è la mossa di Nvidia di acquisire la startup di chip per l'intelligenza artificiale Groq in un'operazione che, secondo quanto riferito, ha un valore di 20 miliardi di dollari, segnando la più grande transazione nella sua storia aziendale. I rapporti iniziali della CNBC descrivevano questa operazione come una vera e propria acquisizione, ma i chiarimenti successivi indicano che l'accordo è strutturato più come un'acquisizione con un accordo di licenza non esclusivo. Groq rimarrà un'entità indipendente, mantenendo la sua attività di inferenza nel cloud e passando a una nuova leadership, mentre Nvidia assorbirà gran parte del talento ingegneristico e della proprietà intellettuale di Groq.
Groq è nota soprattutto per la sua architettura Tensor Streaming Processor (TSP), ottimizzata per le attività di inferenza a bassa latenza, un'area in cui Nvidia cerca di espandere il proprio dominio al di là dei carichi di lavoro di formazione. La mossa riflette la priorità strategica di Nvidia di rafforzare il suo modello di "fabbrica" di IA integrando capacità di inferenza di alto livello che riducono il consumo energetico e la latenza, due fattori critici per l'implementazione di applicazioni di IA in ambito edge ed enterprise.
Gli analisti considerano questa struttura come un modo per evitare le strozzature normative e al contempo catturare il valore strategico della tecnologia e del personale di Groq. L'accordo di Nvidia non riguarda solo l'hardware: si tratta di un'operazione più ampia che mira a possedere l'intero stack dell'IA, dall'addestramento dei modelli (tramite le GPU H100 e le future Blackwell) all'inferenza, all'orchestrazione del software (CUDA) e all'infrastruttura di distribuzione. In questo contesto, l'integrazione di Groq dovrebbe migliorare la pipeline AI di Nvidia e il suo posizionamento competitivo nei confronti di rivali come Google, AMD e Amazon, che stanno tutti espandendo i programmi proprietari di silicio AI.
Supporto intatto, occhi puntati sul breakout a 200 dollari
Nello scenario di base, Nvidia continua a consolidarsi al di sopra della sua media mobile a 50 giorni, guadagnando forza grazie alla spesa in corso per l'infrastruttura AI e al sentimento positivo intorno all'accordo Groq. Nel caso del toro, un rally attraverso la resistenza potrebbe vedere NVDA ritestare il massimo annuale vicino a 212 dollari, in particolare se le stime degli utili per il quarto trimestre migliorano o se la rotazione del settore favorisce i nomi pesanti per l'IA nel nuovo anno.
Tuttavia, i trader dovrebbero considerare anche i rischi di ribasso. Una rottura al di sotto dei 180 dollari suggerirebbe una perdita di slancio e potrebbe aprire le porte a una correzione verso l'intervallo 170-173 dollari, allineandosi al supporto di metà ottobre. Anche i rischi macro più ampi, come l'aumento dei tassi o il rumore normativo legato al dominio dell'IA di Nvidia, potrebbero pesare sul sentiment.
Baird ha ribadito il rating Outperform su Nvidia e ha alzato l'obiettivo di prezzo a 275 dollari, citando la forza dei chip AI, la crescita dei data center e una strategia software resistente. L'azienda ha sottolineato che l'architettura Hopper e l'espansione dello stack software di Nvidia sono i fattori chiave della forte domanda di infrastrutture AI.
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