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Le azioni Tesla scendono dell'1,8% dopo che le consegne del quarto trimestre sono state inferiori alle stime

Le azioni Tesla scendono dell'1,8% dopo che le consegne del quarto trimestre sono state inferiori alle stime
Le consegne di veicoli Tesla nel quarto trimestre del 2025 sono state di 418.227 unità.

Al 5 gennaio, il titolo Tesla è scambiato a 441,50 dollari, in calo dell'1,8% nelle ultime 24 ore. Il titolo rimane sotto pressione dopo il deludente rapporto sulle consegne del quarto trimestre e gli indicatori tecnici segnalano un crescente rischio di ribasso.

In evidenza

  • Tesla ha consegnato 418.227 veicoli nel quarto trimestre del 2025, mancando le stime e registrando un calo del 16% rispetto all'anno precedente.
  • Nonostante la perdita, l'attenzione degli investitori si sta spostando sulla strategia di Tesla per l'intelligenza artificiale e l'autonomia, con annunci chiave attesi nella prossima conferenza stampa sugli utili.
  • Dal punto di vista tecnico, il titolo rimane in una fascia di oscillazione tra 420 e 470 dollari, con un'inclinazione ribassista a meno che non superi la resistenza.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

La media mobile semplice (SMA) a 20 giorni, che attualmente si aggira intorno ai 465 dollari, ha iniziato ad appiattirsi dopo settimane di rialzo, suggerendo un potenziale cambiamento nella tendenza a breve termine. Tesla rimane al di sopra della SMA a 50 giorni, ma a malapena, e qualsiasi ulteriore vendita potrebbe spingere il titolo verso un crossover ribassista. La SMA a 200 giorni, un supporto critico a lungo termine, si trova vicino a 243 dollari, riflettendo i forti guadagni che TSLA ha ottenuto nel 2025 - ma anche sottolineando quanto il titolo potrebbe teoricamente scendere se il sentiment crollasse.

La resistenza immediata è evidente nella zona dei 460-470 dollari, un livello che è servito sia come supporto che come punto di rifiuto per tutto il mese di dicembre. Questa zona si allinea con i livelli di breakout precedenti e con un gruppo di medie mobili a breve termine. Se i tori non riusciranno a recuperare presto questa zona, il rally iniziato a fine ottobre rischia di invertirsi. Al ribasso, il supporto iniziale si trova a 420 dollari, un perno chiave di inizio novembre. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe esporre l'area dei 390-400 dollari, testata l'ultima volta a settembre.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView

Gli indicatori di momentum offrono segnali contrastanti. L'indice di forza relativa (RSI) è tornato a metà degli anni '50 dopo aver sfiorato le condizioni di ipercomprato a fine dicembre, mentre la linea MACD si sta appiattendo sotto la linea del segnale, indicando una diminuzione della forza rialzista. Anche l'andamento dei volumi mostra una leggera tendenza alla distribuzione, con volumi più elevati osservati nei giorni rossi rispetto a quelli verdi nell'ultima settimana.

Le mancate consegne del quarto trimestre pesano nonostante l'ottimismo dell'AI

Le consegne di Tesla nel quarto trimestre del 2025 si sono attestate a 418.227 unità, mancando le aspettative di consenso che si attestavano intorno alle 422.850 unità e registrando un calo di circa il 16% rispetto all'anno precedente. Questo segna il secondo calo consecutivo delle consegne annuali di Tesla, con cifre che per l'intero anno raggiungono appena 1,64 milioni di veicoli, ben al di sotto dell'obiettivo di 2 milioni fissato da tempo dall'azienda.

Sebbene l'azienda non abbia fornito commenti specifici sulla mancata consegna, gli analisti attribuiscono la debolezza a diversi fattori macro e normativi. La scadenza del credito d'imposta di 7.500 dollari per i veicoli elettrici negli Stati Uniti alla fine del terzo trimestre ha frenato la domanda, mentre gli aumenti di prezzo di Tesla e il calo di interesse per la Model 3/Y hanno influito sulle vendite di fine anno. Inoltre, Tesla continua a subire la crescente pressione dei produttori cinesi di veicoli elettrici, soprattutto nel mercato europeo, dove le immatricolazioni sono calate drasticamente nel quarto trimestre.

Nonostante il rapporto sulle consegne sia stato deludente, le azioni Tesla sono inizialmente salite, anche se per poco, prima di invertire la tendenza al ribasso. L'ottimismo è stato in parte alimentato da Wedbush e da altri analisti rialzisti che hanno definito i numeri "migliori di quanto temuto", notando che le stime interne erano più vicine a 410.000 unità. L'attenzione degli investitori si sta inoltre spostando dalle vendite di veicoli al futuro di Tesla come piattaforma tecnologica, con l'amministratore delegato Elon Musk che dovrebbe fare ulteriori annunci sullo sviluppo della guida autonoma completa (FSD) e dei robotaxi durante la telefonata sugli utili del quarto trimestre.

Intervallo di oscillazione con tendenza ribassista

In prospettiva, è probabile che Tesla rimanga in range-bound nel breve termine, con un'inclinazione ribassista a meno che non riesca a recuperare i livelli tecnici chiave. Lo scenario di base vede Tesla oscillare tra 420 e 470 dollari, mentre gli investitori attendono chiarezza sugli utili, sulla guidance 2026 e sugli sviluppi dell'autonomia. Fino a quando gli utili non forniranno nuovi catalizzatori di rialzo, il rischio-ricompensa appare sbilanciato verso il basso in presenza di un sentimento più debole e di limitati fattori di crescita a breve termine.

In uno scenario rialzista, un acquisto sostenuto al di sopra di 470 dollari - soprattutto con volumi superiori a 90 milioni di azioni - potrebbe spingere il titolo verso i 500-520 dollari entro l'inizio di febbraio, sostenuto dall'entusiasmo degli investitori per la narrativa sull'intelligenza artificiale e sull'espansione dei margini guidata dal software di Tesla. Ciò richiederebbe un forte spostamento della narrazione dalla valutazione basata sulle consegne alla piena convinzione del posizionamento di Tesla come futuro leader delle piattaforme autonome ed energetiche.

Tesla è sotto pressione dopo che la sudcoreana L&F ha ridotto del 99% il suo contratto con la società, citando il crollo degli ordini previsti legati alle celle della batteria 4680. La mossa segnala importanti battute d'arresto nella produzione e una domanda potenzialmente debole per il Cybertruck, che si basa su questa piattaforma di batterie di nuova generazione.

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