Previsioni sul prezzo dell'argento: XAG entra in una fase di consolidamento dopo aver rifiutato i massimi sopra i 94 dollari.

Previsioni sul prezzo dell'argento: XAG entra in una fase di consolidamento dopo aver rifiutato i massimi sopra i 94 dollari.
L'argento scende sotto i 91 dollari e il rally si ferma dopo una forte impennata

L'argento è scambiato venerdì appena sotto il livello di 91 dollari dopo non essere riuscito a sostenere la parte superiore della sua recente impennata, con l'azione dei prezzi che si è spostata verso un consolidamento piuttosto che segnalare un'inversione di tendenza. Il metallo si è raffreddato in seguito a forti oscillazioni intraday, ma la struttura più ampia rimane saldamente rialzista, con l'ultimo pullback che riflette prese di profitto dopo un rally fuori misura.

In evidenza

  • L'argento è sotto i 91 dollari dopo aver respinto i massimi sopra i 94 dollari durante la recente impennata.
  • Il metallo rimane ben al di sopra delle medie mobili chiave, con l'EMA a 20 giorni vicino a 78,9 dollari.
  • L'argento è sulla buona strada per un guadagno settimanale di oltre il 13% nonostante la flessione di fine settimana.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

La ritirata arriva dopo uno dei rialzi più aggressivi degli ultimi anni, che ha spinto l'argento in un territorio di sovraestensione. Sebbene la volatilità sia aumentata e lo slancio a breve termine si sia attenuato, finora non ci sono prove di una distribuzione su larga scala o di una rottura della domanda sottostante. L'azione dei prezzi indica invece una digestione dei guadagni, mentre gli operatori rivalutano il posizionamento dopo l'intensità del rally.

Tendenza rialzista intatta nonostante l'esaurimento a breve termine

Sul grafico giornaliero, l'argento continua a scambiare in un potente trend rialzista. Il prezzo rimane ben al di sopra di tutte le principali EMA, sottolineando la forza della struttura a lungo termine. L'EMA a 20 giorni è vicina a 78,9 dollari, quella a 50 giorni a 67,9 dollari, quella a 100 giorni a 58,6 dollari e quella a 200 giorni a 49,5 dollari. Questa ampia separazione tra prezzo e indicatori di tendenza conferma che il momentum rialzista rimane dominante sui timeframe più alti.

Dinamica del prezzo dell'argento (Fonte: TradingView)

Il rifiuto da sopra i 94 dollari ha introdotto uno scambio a due facce, ma non ha danneggiato materialmente la tendenza. Dopo un'avanzata verticale, un certo grado di ritracciamento o di movimento laterale è tipico del riequilibrio dei mercati. Anche con il ritracciamento, l'argento rimane profondamente esteso rispetto alle sue medie mobili, il che contribuisce a spiegare il recente aumento della volatilità intraday.

Gli indicatori di momentum supportano l'idea che il mercato si stia raffreddando piuttosto che girare al ribasso. L'RSI giornaliero si è attenuato dai livelli di ipercomprato, ma rimane elevato sui 70 gradi. Non c'è una chiara divergenza ribassista, il che suggerisce che il momentum si sta moderando senza segnalare un'inversione. Storicamente, un comportamento simile dell'RSI ha spesso accompagnato le fasi di consolidamento dopo forti rally, in particolare quando i prezzi sono avanzati troppo rapidamente.

Ripristino a breve termine con l'affievolirsi dei catalizzatori

I diagrammi temporali più brevi evidenziano il reset in corso. Sul grafico a 30 minuti, l'argento è scivolato al di sotto della sua supertendenza intraday e oscilla tra gli 89 e i 92 dollari circa. I punti del SAR parabolico rimangono al di sopra del prezzo, indicando che i venditori hanno il controllo a breve termine. Tuttavia, il seguito al ribasso è stato limitato, con gli acquirenti che sono intervenuti rapidamente sui cali verso l'area degli 89-90 dollari.

Questo comportamento indica una costruzione del range piuttosto che una liquidazione aggressiva. La zona compresa tra i 94 e i 95 dollari è ora una chiara resistenza, che segna il tetto che ha bloccato l'ultima avanzata. Un ritorno sostenuto al di sopra di questa zona segnalerebbe probabilmente la continuazione del trend e riaprirebbe la porta a un'ulteriore estensione al rialzo. Al ribasso, il primo supporto si trova intorno agli 88-89 dollari, mentre un pullback più profondo verso gli 84-85 dollari è ancora considerato tecnicamente salutare vista la corsa dei prezzi.

I fondamentali aiutano a spiegare sia il rally che la successiva pausa. L'impennata dell'argento è stata guidata in parte dai timori di potenziali dazi statunitensi sui minerali critici, che hanno spinto a un'aggressiva anticipazione delle spedizioni e a far salire i prezzi a livelli record. La notizia che tali dazi sarebbero stati rinviati ha eliminato un catalizzatore chiave di breve termine, incoraggiando le prese di profitto e un reset del posizionamento.

Tuttavia, forze macro più ampie continuano a sostenere il mercato. La domanda di beni rifugio legata alle tensioni geopolitiche, insieme alle persistenti preoccupazioni sull'indipendenza della Federal Reserve e ai rischi di inflazione a lungo termine, ha mantenuto alto l'interesse degli investitori per i metalli preziosi. Questi fattori hanno aiutato l'argento a mantenere la maggior parte dei suoi guadagni, facendogli registrare un progresso settimanale di oltre il 13% nonostante l'ultima flessione.

Prospettive di mercato

L'argento sembra ora consolidare l'eccesso piuttosto che perdere il suo trend. L'azione dei prezzi a breve termine rimarrà probabilmente incostante, mentre il mercato digerisce i recenti guadagni e si adatta alla rimozione dei catalizzatori a breve termine. Finché l'argento si mantiene al di sopra degli 80 dollari, la struttura rialzista di medio termine rimane intatta. Una rottura al di sopra dei 94 dollari segnalerebbe un nuovo slancio, mentre un ritracciamento più profondo verso la metà degli 80 dollari rientrerebbe comunque in una correzione salutare.

In precedenza abbiamo osservato che la rapida ascesa dell'argento lo ha reso vulnerabile alla volatilità, in quanto i prezzi si sono mossi molto più avanti rispetto alle misure del trend sottostante. Questa visione si sta ora realizzando, con un consolidamento che sostituisce l'accelerazione. Finora, la risposta del mercato sostiene l'idea che questa fase rappresenti una digestione all'interno della forza piuttosto che l'inizio di un'inversione più ampia.

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