Il titolo LVMH si consolida a 543 euro a causa dei deboli risultati del quarto trimestre.
Al 29 gennaio, il titolo LVMH è scambiato a 543,60 euro, in rialzo dello 0,2% nelle ultime 24 ore. LVMH rimane circa il 25% al di sotto del suo massimo di 52 settimane di €723, riflettendo un sentimento di cautela da parte degli investitori nonostante la forza del marchio nel lungo periodo.
In evidenza
- LVMH ha registrato un calo del 5% nei ricavi dell'intero esercizio 2025 e del 9% nell'utile operativo, a causa della debolezza della domanda in Europa e Giappone.
- Il segmento principale della moda e della pelletteria è sceso dell'8%, mentre solo la vendita al dettaglio selettiva ha mostrato una certa resistenza.
- Nonostante la modesta crescita del quarto trimestre, le prospettive rimangono caute a causa del persistere di venti contrari macroeconomici e geopolitici.
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La relazione sugli utili di LVMH per l'intero anno 2025 ha rivelato una chiara decelerazione della crescita dei ricavi, sottolineando l'impatto di un panorama economico e geopolitico difficile. I ricavi totali sono diminuiti del 5% rispetto all'anno precedente, raggiungendo gli 80,8 miliardi di euro, con una crescita organica dell'1%. L'utile operativo è sceso del 9% a 17,8 miliardi di euro, mentre l'utile netto si è attestato a 10,9 miliardi di euro. Nonostante l'indebolimento dei risultati di bilancio, l'azienda ha generato un free cash flow di 11,3 miliardi di euro, con un aumento dell'8%, a dimostrazione della disciplina finanziaria sottostante.
La divisione principale Moda e Pelletteria, che comprende marchi di punta come Louis Vuitton e Dior, ha registrato un calo dell'8% del fatturato. Questo segmento, che in precedenza aveva guidato la crescita, è stato messo sotto pressione dalla debolezza dell'attività turistica in Asia, in particolare in Giappone, e da una domanda di fascia alta più debole in Europa. Nel frattempo, Wines & Spirits ha lottato contro il calo della domanda di cognac e la normalizzazione delle scorte dopo il COVID.
L'amministratore delegato Bernard Arnault ha riconosciuto le sfide che i mercati globali del lusso stanno affrontando ed è stato particolarmente cauto nelle sue indicazioni per il futuro. Pur esprimendo fiducia nel posizionamento a lungo termine del gruppo, ha offerto pochi catalizzatori di crescita immediata per il 2026, affermando che "il contesto rimane incerto".
Livelli di supporto chiave e trend momentum
Tecnicamente, il titolo sembra formare una base a breve termine. Il supporto è emerso intorno all'area di 530-535 euro, dove l'azione dei prezzi ha ripetutamente trovato interesse all'acquisto dall'inizio di gennaio. La resistenza si trova ora a 555 euro, il livello che ha coinciso con il crollo post-utili a metà gennaio. Un movimento decisivo al di sopra di questo livello potrebbe innescare una corsa verso la media mobile a 100 giorni, attualmente vicina a 572 euro. Nel frattempo, la media mobile a 200 giorni si trova leggermente più in alto, intorno ai 586 euro, e funge da limite massimo a meno che i venti contrari macro non si attenuino.
Gli indicatori di momentum, come l'RSI, stanno risalendo dai livelli di ipervenduto e si aggirano ora vicino a 45, suggerendo una modesta divergenza rialzista. Il volume, tuttavia, rimane contenuto, riflettendo l'esitazione degli investitori. Anche la volatilità è diminuita, con un restringimento delle bande di Bollinger, spesso precursore di un movimento più direzionale.

Dinamica del prezzo delle azioni LVMH (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView: TradingView.
LVMH tratta a un P/E trailing di circa 27x, leggermente superiore alla media del settore dei beni di consumo discrezionali, che riflette il suo status premium. La società mantiene un rendimento da dividendo a termine di circa il 2,1%, sostenuto da un solido flusso di cassa libero, che funge da cuscinetto contro le flessioni del mercato.
Rialzo limitato se non migliora la situazione macroeconomica
In uno scenario rialzista, la ripresa della spesa per il lusso in Cina e negli Stati Uniti potrebbe favorire il ritorno a una crescita organica superiore al 3% nella seconda metà del 2026. Questo, insieme all'allentamento della pressione sui tassi di cambio, potrebbe spingere il titolo LVMH verso l'intervallo 580-600 euro. Anche la continua ripresa di Sephora e il rimbalzo del travel retail sosterrebbero questa visione.
In un'ipotesi di base, il titolo tratta in modo laterale, con una crescita lenta degli utili. Gli investitori si concentreranno probabilmente sulla stabilità dei dividendi, sul patrimonio del marchio e sul controllo dei costi. Il titolo potrebbe oscillare tra 530 e 570 euro nei prossimi trimestri, a seconda degli aggiornamenti trimestrali e dei segnali macro.
Gli investitori stanno aumentando la pressione su LVMH per ottenere maggiore chiarezza sulla successione all'interno della famiglia Arnault. Nonostante la proroga del mandato di Bernard Arnault come CEO fino all'età di 85 anni, permane l'incertezza su chi sarà alla guida del più grande gruppo del lusso al mondo.
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