Previsione del prezzo del WTI: Il petrolio sale nonostante le preoccupazioni per l'offerta dell'OPEC+

Previsione del prezzo del WTI: Il petrolio sale nonostante le preoccupazioni per l'offerta dell'OPEC+
Previsioni sul prezzo del petrolio: Il WTI rimbalza mentre gli operatori valutano i rischi dell'offerta

I prezzi del petrolio hanno registrato un leggero rimbalzo lunedì, con il greggio West Texas Intermediate (WTI) che ha superato i 67 dollari al barile dopo aver toccato un minimo di quasi due anni a 66,40 dollari il 6 marzo. La ripresa dei prezzi è dovuta all'indebolimento del dollaro statunitense e alla caccia alle occasioni da parte degli operatori del settore energetico, ma permangono le preoccupazioni per l'aumento dell'offerta dell'OPEC+ e per la debolezza della domanda cinese.

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L'Arabia Saudita ha annunciato una riduzione dei prezzi ufficiali di vendita (OSP) per il mese di aprile, a causa dell'indebolimento della domanda globale. La riduzione del prezzo di 0,40 dollari al barile per il greggio Arab Light in Asia fa seguito alla crescente incertezza sull'equilibrio del mercato petrolifero. Nel frattempo, le importazioni cinesi di greggio sono calate del 3,4% su base annua, con gli acquisti di febbraio scesi a 10,4 milioni di barili al giorno (bpd), al di sotto degli 11,3 milioni di bpd di dicembre.

Ad aggravare il sentimento ribassista, la guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina e le tariffe su Canada e Messico hanno aumentato le preoccupazioni sul consumo di carburante. L'Energy Information Administration (EIA) pubblicherà martedì le ultime previsioni sulla produzione di petrolio e gas negli Stati Uniti, seguite mercoledì dal rapporto mensile dell'OPEC sul mercato petrolifero e giovedì da quello dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE).

Movimento del prezzo dell'USOIL (luglio 2024 - marzo 2025) Fonte: TradingView.

Previsioni sul prezzo del petrolio: Il WTI può resistere sopra i 67 dollari?

Nonostante la ripresa, il sentimento del mercato rimane fragile. Il posizionamento speculativo sul Brent è diminuito di 61.121 lotti, il più basso da dicembre, indicando una mancanza di slancio rialzista. Inoltre, l'OPEC+ aumenterà la produzione di petrolio ad aprile, esercitando un'ulteriore pressione sui prezzi.

Tecnicamente, il WTI si trova ad affrontare una resistenza vicino a 68,50 dollari, mentre il supporto chiave si trova a 66,40 dollari. Se il prezzo si rompe al di sotto di questo livello, è probabile un ulteriore ribasso verso i 65 dollari. Tuttavia, un movimento sostenuto al di sopra di 67,50 dollari potrebbe segnalare un'inversione di tendenza, spingendo il WTI verso i 70 dollari al barile.

Come già detto, il WTI è rimasto sotto pressione a causa delle incertezze tariffarie e degli aumenti di produzione dell'OPEC+. Il recente rimbalzo è stato determinato dalla debolezza del dollaro e dagli acquisti a prezzi stracciati, ma gli operatori rimangono cauti in vista dei principali rapporti economici di questa settimana.

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