Jet HR lancia una soluzione per la ristorazione per digitalizzare la gestione del personale

Jet HR lancia una soluzione per la ristorazione per digitalizzare la gestione del personale
Jet HR rivoluziona ristorazione

Una start up italiana punta a ridurre costi e rischi amministrativi per i locali, automatizzando contratti, turni e comunicazioni obbligatorie. La novità emerge dalle dichiarazioni riportate nell’articolo di Il Sole 24 Ore, che descrive l’evoluzione della piattaforma Jet HR verso un’offerta specializzata per il settore della ristorazione e l’uso di funzioni basate anche su intelligenza artificiale.

In evidenza

  • Jet HR lancia una piattaforma digitale specializzata per la ristorazione che gestisce assunzioni, turni, presenze e comunicazioni obbligatorie, con firma digitale e alert automatici.
  • In Italia, la digitalizzazione promette di ridurre il costo amministrativo di un cedolino (attualmente 30 euro) e il rischio di sanzioni da 400 a 2.400 euro per lavoratore.
  • Jet HR ha raccolto quasi 42 milioni di euro in investimenti, inclusi 25 milioni da Base10, e annuncia un piano per 100 assunzioni con obiettivo 350 dipendenti.

Come funziona la piattaforma per i locali

Jet HR ha sviluppato una piattaforma digitale, con app, pensata per coprire l’intero ciclo di vita del personale, dagli adempimenti di assunzione alla gestione delle presenze fino ai dati per la predisposizione dei cedolini. Dopo una versione generalista, la società ha varato una soluzione dedicata alle attività della ristorazione, dal fine dining a pub e pizzerie. Il servizio include anche la possibilità di scegliere un consulente del lavoro partner specializzato negli adempimenti del settore e formato sull’uso della piattaforma.

La app consente di tenere sotto controllo contratti stagionali e a chiamata e di gestire le comunicazioni obbligatorie con flussi più rapidi, grazie alla generazione dei documenti direttamente in piattaforma e alla firma digitale da parte del dipendente. Il modulo per i turni organizza pranzo, cena, spezzati o giornata intera in un calendario condiviso che considera automaticamente assenze pianificate come ROL e ferie. I dipendenti possono “timbrare” da smartphone o tramite scansione di un QR code nel locale e il sistema invia alert per timbrature mancanti, ritardi o straordinari non previsti.

Obiettivi operativi, costi e rischio sanzioni

Secondo Marco Ogliengo, Ceo e co-founder di Jet HR, la piattaforma punta a semplificare un contesto operativo definito come un “puzzle complesso”, tra turni, contratti a chiamata, stagionalità e ricerca di personale. L’azienda sostiene che la digitalizzazione dei processi riduca la burocrazia e acceleri le assunzioni, liberando tempo per le attività di crescita dei ristoratori. La piattaforma, inoltre, predispone in automatico alcune comunicazioni, con l’obiettivo di diminuire errori e irregolarità nella gestione degli obblighi.

Ogliengo evidenzia anche il tema dei costi amministrativi, indicando che in Italia un cedolino avrebbe un costo di 30 euro. Nello stesso passaggio richiama il rischio sanzionatorio in caso di errori o irregolarità nelle comunicazioni al ministero del Lavoro per gli addetti a chiamata, con sanzioni da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore coinvolto. In questo quadro, Jet HR propone anche una rete di consulenti del lavoro partner, presentata come supporto specializzato per gli operatori della ristorazione.

Clienti pilota, investimenti e piano assunzioni

Tra i primi locali citati come adottanti della soluzione c’è Procaccini Milano, ristorante con una Stella Michelin, attraverso la società Procaccini management. Alessandro Gentile, direttore generale, afferma che la scelta dello strumento è legata non solo all’efficienza amministrativa, ma anche a una migliore cura del team, con maggiore chiarezza, puntualità e organizzazione. La società indica che la versione per la ristorazione rappresenta un primo passo, cui dovrebbe seguire un’offerta pensata per le catene della ristorazione moderna.

Sul fronte finanziario, Jet HR ha complessivamente raccolto round d’investimenti per quasi 42 milioni di euro, inclusi gli ultimi 25 milioni dal fondo di venture capital Base10. La start up ha inoltre annunciato un piano per 100 assunzioni destinate allo sviluppo della piattaforma e ad altre attività per i clienti. Al termine di questa campagna, l’azienda prevede di arrivare a 350 dipendenti.

In precedenza abbiamo riportato sul potenziamento della struttura manageriale di Ricca IT, con l’ingresso di Alessandro de Bartolo nel CdA e la nomina a General Manager a supporto dell’area commerciale. Nell’articolo venivano anche richiamati i risultati 2025, tra crescita del fatturato, rafforzamento patrimoniale, nuove sedi e un piano di assunzioni legato allo sviluppo di attività su AI e cybersicurezza.

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