Regione Lombardia punta a un accordo con Stm su Agrate e al monitoraggio del saldo occupazionale
In un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia Guido Guidesi descrive un quadro produttivo regionale ancora solido, ma esposto a instabilità geopolitica, rischio dazi e aumento dei costi dell’energia, fattori che rendono più difficile programmare investimenti e produzione. Nel frattempo, sul sito Stm di Agrate, indicato come caso sensibile per la trasformazione tecnologica in corso, la Regione segnala un cambio di impostazione dell’azienda e prepara i prossimi passaggi per formalizzare gli impegni sull’occupazione.
In evidenza
- Regione Lombardia punta a ufficializzare un accordo con StMicroelectronics su Agrate, confermando investimenti autonomi e l’obiettivo di saldo occupazionale pari a zero durante la transizione tecnologica.
- Un possibile aumento di instabilità e dei prezzi energetici minaccia i distretti energivori regionali come la siderurgia, pur con disoccupazione ai minimi storici e produzione in crescita nel quarto trimestre 2025.
- Dal 3 marzo sono aperte le candidature per le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis), con €20 milioni a fondo perduto per attivare circa dieci zone competitive entro il 2028.
Accordo su Agrate, investimenti e transizione tecnologica
Secondo Il Sole 24 Ore, il caso Stm ad Agrate viene indicato dalla Regione come un punto di osservazione centrale, perché la trasformazione tecnologica del sito potrebbe avere effetti sull’occupazione. Guidesi afferma che, dopo mesi giudicati negativi nell’avvio del confronto, l’azienda avrebbe mostrato un cambio di atteggiamento nel piano presentato in Regione. Secondo l’assessore, il piano rilancia gli investimenti in modo autonomo, anche al di là di strumenti di co-investimento, e conferma la centralità del sito. La Regione punta ora a ufficializzare l’accordo e a monitorare il percorso, con l’obiettivo dichiarato di rispettare un saldo occupazionale pari a zero nella gestione della transizione tecnologica.Pressioni su export ed energia, rischi per i distretti energivori
Guidesi sostiene che le crisi aziendali siano al momento “limitate” e su livelli “fisiologici”, ma avverte che un eventuale protrarsi dell’instabilità e della speculazione finanziaria sull’energia potrebbe avere conseguenze pesanti. Dopo un 2025 chiuso positivamente, con produzione indicata in crescita nel quarto trimestre grazie alla spinta estera, la Regione vede una domanda internazionale più a rischio e un’impennata dei costi energetici. L’assessore lega l’instabilità all’incapacità di programmare, e quindi di investire, sottolineando che il venir meno delle regole del commercio internazionale e l’aumento dei prezzi dell’energia mettono sotto stress le filiere. In particolare cita i distretti energivori, come la siderurgia, che potrebbero trovarsi nell’impossibilità di produrre senza andare in perdita, pur in un contesto in cui la disoccupazione regionale viene descritta ai minimi storici.Zis e dialogo con la Ue, leve per la competitività regionale
Tra le leve di rilancio della competitività, Guidesi indica le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis), un modello sperimentale con una dote di 20 milioni a fondo perduto per favorire partenariati tra imprese, istituzioni, università e centri di ricerca. L’assessore afferma che dal 3 marzo è partita la raccolta delle candidature e che l’obiettivo, a fine legislatura nel 2028, è arrivare a circa una decina di Zone. Vengono citati esempi di percorsi già avanzati, come Bergamo sulla meccatronica e Pavia sulla microelettronica, con una vocazione settoriale definita. Sul fronte automotive, Guidesi parla di una “mini-svolta” attesa dall’Unione europea sul tema emissioni, giudicata però ancora non sufficiente, e rivendica la necessità di lavorare con Commissione e Parlamento Ue per maggiore flessibilità.In una nostra precedente analisi abbiamo seguito l’impatto degli aumenti di gasolio ed elettricità sui trasporti leggeri legati alle consegne urbane e all’e-commerce. Avevamo riportato le stime delle associazioni di categoria sui rincari per furgone, insieme alle richieste di interventi urgenti come meccanismi sulle accise e misure per contenere la volatilità dei prezzi dell’energia.
- Forex
- Crypto